A Fabi e Croci assegnato il premio “Mamma Nina”
Trasformare il dolore lacerante che provoca la scomparsa di una figlia piccola in un modo per aiutare il prossimo. Il cantautore Niccolò Fabi ieri pomeriggio ha raccontato come c’è riuscito, grazie...
Trasformare il dolore lacerante che provoca la scomparsa di una figlia piccola in un modo per aiutare il prossimo. Il cantautore Niccolò Fabi ieri pomeriggio ha raccontato come c’è riuscito, grazie alla sua Fondazione “Parole di Lulù”, durante la cerimonia di consegna del Premio alla Solidarietà. Il riconoscimento è stato istituito dal comitato della Festa del Patrono e ha cadenza annuale: il premio è dedicato alla carpigiana Marianna Saltini, detta Mamma Nina, che ha accolto tra le braccia e salvato migliaia di fanciulle altrimenti abbandonate al proprio destino. Un premio suddiviso in due sezioni. Quella nazionale, appunto, è stata assegnata a Niccolò Fabi, nata nel 2010 su iniziativa dello stesso cantautore e di Shirin Amini. Ieri pomeriggio è stato proiettato un video che mostra i lavori di ristrutturazione, realizzati grazie alla Fondazione, dell’ospedale pediatrico di Chiulo, in Angola. «Noi ci crediamo fino in fondo – ha detto Niccolò Fabi – e speriamo che la troppa burocrazia che caratterizza il nostro paese non faccia perdere la fiducia di chi vuole aiutare». Oltre alla sezione nazionale, il premio si caratterizza per una sezione locale, assegnata a Stefano Croci, fondatore di Migrantes, nota per il suo lavoro con i sinti, i giostrai e i circensi. (s.a.)
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