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Fossa riabbraccia le opere ferite

Fossa riabbraccia le opere ferite

Concordia. La Croce Astile e la statua della Madonna sono state restaurate

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CONCORDIA. La Comunità parrocchiale di Fossa oggi festeggia il ritorno di due importanti opere religiose e artistiche restaurate. La “Croce Astile”, databile interno al 1750 e la statua della Beata Vergine Addolorata del 1844 tornano alla devozione dei fedeli dopo circa tre anni dal sisma che le aveva danneggiate.

La celebrazione inizierà alle 11.15 durante la Messa alla presenza dei soci del Rotary di Milano e del personale dei laboratori artistici Alchimia e Taddei Davoli, al “Centro di comunità” donato dalla Caritas, di fianco alla chiesa ancora inagibile.

I due restauri sono stati realizzati grazie al generoso contributo del Rotary Club di Milano, distretto 2040. I pezzi della Croce Astile erano stati recuperati dai vigili del fuoco tra l’ammasso di rottami caduti nel presbiterio dell’importante reliquiario di Fossa. Grazie al pregevole restauro eseguito dal laboratorio “Alchimia” di Cavezzo, la Croce è tornata alla sua originaria bellezza. La statua dell’Addolorata ha subito invece piccoli danni alle mani e al piede sinistro. Con il minuzioso restauro eseguito dal laboratorio Taddei Davoli di Reggio Emilia, la statua tanto cara ai fossesi è tornata bella come prima.

Le operazioni di restauro sono state eseguite sotto l’egida della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Modena e Reggio nella persona del dottor Marco Mozzo e dell’ufficio beni ecclesiastici e culturali della Diocesi di Carpi nella persona, coordinati da Alfonso Garuti.

Manuele Palazzi

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