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I commissari al comando: in Cpl ne arrivano altri tre

I commissari al comando: in Cpl ne arrivano altri tre

Concordia. Domani inizieranno a sviscerare gli appalti più importanti della coop Altri due referenti del prefetto opereranno solo sulla metanizzazione di Ischia

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CONCORDIA. Le riunioni si susseguono a ritmo incalzante, Cpl cerca di uscire dalle sabbie mobili della white list, mentre in prefettura si lavora di cesello per trovare altri commissari disponibili a fare da “garanti” al migliaio di appalti che la cooperativa gestisce in tutta Italia. Marco Filippi e Massimo Varazzani ieri sono stati a lungo in riunione con il prefetto Di Bari e insieme hanno iniziato a predisporre una strategia operativa. A loro sono infatti attribuiti tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione dell’impresa, limitatamente ai contratti in essere, e di tutte le concessioni di natura pubblica che siano in corso di esecuzione o di completamento. L’attività dei commissari, spiegavano alcuni giorni fa da viale Martiri, sarà preceduta da una ricognizione dei contratti pubblici in corso. E l’analisi partirà già ad inizio settimana quando Filippi e Varazzani si troveranno di fronte ad una mole immensa di carteggi. Logico supporre che la precedenza l’avranno i contratti più grossi dai quali si potrebbe subito evincere le strategie operative adottate da Cpl.

Ma i due commissari non saranno soli. Ce n’è in arrivo un altro per quanto riguarda tutti i lavori della coop ed altri due saranno nominati con un’attenzione particolare alla metanizzazione di Ischia, ossia la causa scatenante dell’inchiesta giudiziaria che ha travolto gli ex vertici.

Domani, sempre per capire il ruolo di Filippi e Varazzani, ci sarà un incontro tra i vertici dell’azienda con gli avvocati perché ancora non è chiaro se i commissari, come sostiene la prefettura, abbiano totale libertà operativa sugli appalti sotto controllo oppure, come credono in Cpl, debbano affiancare il nuovo management nella gestione straordinaria.

In parallelo, a Bologna, si terranno due importanti udienze. La prima riguarda la richiesta di scarcerazione avanzata da Roberto Casari al tribunale del Riesame. Non sussistendono pericolo di fuga e né di inquinamento delle prove, dicono i legali, la volontà è quella di ottenere almeno i domiciliari. Nello stesso frangente andrà però analizzata la posizione di Maurizio Rinaldi e Nicola Verrini per l’appello depositato dalla procura contro la decisione del gip Romito di mandarli ai domiciliari. Secondo il pool di magistrati modenesi, coordinato da Lucia Musti, gli ex vertici di Cpl dovrebbero tornare al Sant’Anna. (fd)

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