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La staffetta è più forte della pioggia

La staffetta è più forte della pioggia

Cinquanta paesi attraversati per ricordare l’anniversario del terremoto

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Sono partiti da Modena e Carpi e a buon ritmo, incuranti della pioggia che ha costellato tutto il percorso, si sono indirizzati verso la Bassa terremotata. Hanno sfiorato i moduli abitativi, si sono incontrati davanti ai municipi ancora inagibili, si sono sorrisi e stretti le mani, passandosi simbolicamente un messaggio di forza e coraggio. Per il terzo anno la staffetta del terremoto ha portato centinaia di persone sulle strade del Modenese con l’intento di tenere vivo il ricordo del sisma. C’è chi ha voluto anche soltanto partecipare per qualche chilometri, incurante delle avverse condizioni meteo, ma soltanto per poter testimoniare la propria presenza e la vicinanza alle vittime e agli sfollati.

E così ecco sfilare i podisti per Bomporto, Bastiglia, San Prospero, Cavezzo, Novi, Mirandola, Concordia, Medolla, Camposanto, San Felice e Finale dove ci si è diretti a Bondeno, davanti al municipio, quest’anno scelto come il ritrovo finale della lunga marcia. E lì ci si è visti con le altre staffette, arrivate dal mantovano e dal territorio ferrarese. Una festa di colori, sudore e sorrisi senza scordare l’indispensabile impegno dei volontari e delle istituzioni che hanno garantito la sicurezza e i rifornimenti lungo tutto il percorso.

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