Nasce “Officina”: il polo culturale di Ca’ Ranuzza
CASTELFRANCO. «Con il progetto Officina, finalmente Ca’ Ranuzza avrà un polo intergenerazionale, sociale e culturale». Lo dichiara soddisfatta l’assessore alle politiche giovanili Nadia Manni all’inau...
CASTELFRANCO. «Con il progetto Officina, finalmente Ca’ Ranuzza avrà un polo intergenerazionale, sociale e culturale». Lo dichiara soddisfatta l’assessore alle politiche giovanili Nadia Manni all’inaugurazione, che aggiunge: «È da otto anni che i castelfranchesi aspettano questo momento. Ora Officina è realtà».
Il nuovo progetto ha permesso il ripristino del fienile di Ca’ Ranuzza, ed è stato realizzato in parte con fondi regionali destinati alle politiche giovanili, ed in parte grazie all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio. Inaugurato ieri pomeriggio, Officina ha già dato un primo assaggio delle attività che i ragazzi iscritti andranno a svolgervi.
«I ragazzi sono stati impegnati in attività di tipo multimediale, che andrà a costituire un lavoro di presentazione dell’iniziativa» dice Alessandro Chalambalakis, coordinatore dei servizi educativi della cooperativa Open Group, che gestirà il polo culturale insieme a Società Dolce.«I nostri laboratori - continua - sono rivolti a ragazzi di tutte le età, tra i 3 ed i 21 anni. Saranno laboratori dedicati principalmente ad attività multimediali, ma avranno uno spazio importantissimo anche le attività ludiche; in questo modo daremo ai giovani la possibilità di esprimersi nella socialità, insieme a delle competenze. Oltre ai laboratori per giovani ci sono una sala prove, uno spazio eventi, e uno spazio per le famiglie e punto informativo; qui, chi ne avesse bisogno può trovare informazioni di vario genere, oltre a poter chiedere il supporto di uno psicologo o di un avvocato, che saranno a disposizione in date prestabilite». «Con questo progetto vigliamo dare il messaggio di una comunità che sta assieme - ha detto il sindaco Stefano Reggianini - In questo nuovo polo culturale convivono servizi anche molto diversi tra loro, ma che hanno tutti la stessa finalità. Al di là delle questioni generazionali, al di là delle questioni religiose, vogliamo trasmettere il messaggio che si può convivere pacificamente e civilmente».
Enrico Vincenzi
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