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«Noi, i poetineranti che regalano sogni in mezzo al casino»

di Ombretta Guerri
«Noi, i poetineranti che regalano sogni in mezzo al casino»

Leggono componimenti ovunque, in bar e strade «Dipingiamo con le parole, non ci serve il silenzio»

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La poesia ovunque e per tutti. I Poetineranti sono nati per questo: condividere e leggere poesie nei luoghi più insoliti, come ristoranti, bar circoli, parchi, piazze. L'idea è venuta a Roberto Roganti, che ha creato un gruppo unito e motivato, composto oggi da 25 persone, che, oltre che dalla provincia di Modena, vengono da diverse parti d’Italia.

«Qualcuno si chiederà - dice Roberto - cosa possono fare quelli che vengono da lontano. Semplice: hanno creduto nel nostro progetto, ci hanno voluto sostenere e noi diamo spesso voce ai loro scritti». Sì, perché Poetineranti organizza spesso letture delle poesie dei soci, a meno che non vengano organizzate iniziative ad hoc per la presentazione di opere di altri autori.

Roberto, perché recitare le vostre poesie in pubblico in luoghi atipici?

«Io sono convinto che per far capire il valore della poesia gli autori si debbano mettere in gioco, non solo scrivendo libri, ma recitando i propri scritti. Solo l'autore sa come deve essere letto ed eventualmente recitato un suo pezzo poetico. In rete si trovano un sacco di scrittori, più o meno bravi; non dico che noi siamo bravi, ma noi abbiamo solo il coraggio di metterci la faccia. Sarà poi il pubblico a decidere se continuare a leggerci o ascoltarci. Credo che sia importante che la gente scriva, ma se scrive deve anche avere il coraggio di condividere i propri pensieri: Se deve scrivere per tenersi tutto per sé, cosa scrive a fare?».

«E poi, non è vero che la poesia piace a pochi, anzi, piace moltissimo, ma ci vuole poesia comprensibile. Se scrivi cose che solo tu capisci, come ho detto prima, cosa scrivi a fare? Credo che la gente, passato l'entusiasmo per le mode e per le stranezze, abbia bisogno di parole nuove, ma combinate in modo semplice. La gente vuole sognare e noi regaliamo sogni, la gente vuole vedere a occhi chiusi, noi dipingiamo quadri con le parole».

Qual è il luogo in cui vorreste esibirvi?

«Forse sembrerà strano ma mi verrebbe da dire un teatro, quando capiterà. Noi ci siamo sempre esibiti in posti strani: pensionati, bar, ristoranti, circoli, strade, parchi… Effettivamente ci manca il teatro, il vero palco. Noi abbiamo una caratteristica: non siamo come quei musicisti o tennisti o attori che pretendono il massimo silenzio durante le loro performance, noi siamo abituati a recitare in mezzo al casino, alla gente che si muove, al traffico che passa…».

Le vostre proposte non comprendono solo poesia, a volte sono vere e proprie esibizioni multimediali…

«Le nostre performance non sono mai monologhi, facciamo sempre in modo di essere almeno in tre, massimo cinque. Dove possiamo, ci facciamo accompagnare dalla musica live. I nostri reading sono semplici, letture in ordine alfabetico per nome, due poesie a testa. Quello che fa la differenza è la diversità delle voci e delle interpretazioni. Ad esempio, io raramente scrivo poesie d'amore, Luca scrive poesia beat, Claudio poesia ironica... Non ci si annoia insomma. Una performance che ci sta dando molta soddisfazione è l'inaugurazione delle personali di pittura e di fotografia all'822 Caffè di via Emilia Est a Modena. Il giorno clou è l'inaugurazione: noi leggiamo le poesie ispirate ad ogni tela o foto esposte; dal giorno successivo vengono collocati nel locale dei codici QR, cliccando sui quali si viene rimandati a una pagina precisa del nostro sito in cui compaiono tutte le foto delle opere esposte con relative poesie».

Progetti ed attività future?

«Ci sono tante cose in ballo, ma per scaramanzia ne dico solo alcune: quattro cene a tema All'Agriturismo Mongiorgi a Castelfranco Emilia. In particolare il 5 giugno presenteremo "A cena con il commissario Cataldo". Sarà presente il giallista Luigi Guicciardi. Dopo la serata dedicata a Cataldo, si sta valutando di organizzare quest'inverno una serie di cene con i maggiori giallisti emiliano romagnoli. Poi ancora cinque serate a Bosco Albergati per la rassegna ViverVerde e presentazione delle opere di alcuni soci in dicembre con "Gli amici del libro" di via San Giovanni Bosco a Modena. Infine, stiamo lavorando ad una tournèe per il prossimo anno in Friuli».

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