Novi Park: il rimborso arriva dopo la diffida
Il biglietto in auto sparisce, paga una giornata. Lo ritrova e solo con l’avvocato gli ridanno il dovuto
«Ho spedito la diffida come avvocato per conto di un amico cliente, ma mi domando quanti si sono trovati a pagare sapendo che era ingiusto. Alla società di gestione l’ho detto che devono cambiare il regolamento, farlo diventare più trasparente e più giusto». Emanuela Morandi, avvocato civilista, si è trovata ad affrontare - forse per la prima volta - una richiesta di rimborso particolare al gestore del Novi Park.
La sera del 4 maggio il suo cliente è andato a trovare un amico in centro. Dopo due ore e mezza è tornato al parcheggio del Novi Park. mentre stava uscendo si è accorto che il biglietto non era più al suo posto. Lo ha cercato a lungo senza trovarlo. E quando è arrivato alla barriera, è sceso e andato alla cassa.
«Il cliente - racconta l’avvocato - ha detto all’impiegato che aveva fatto il biglietto e che non lo trovava. L’impiegato ha risposto che in questi casi si paga tutta la giornata (le 24 ore, anche se in quel momento mancava poche ore alla fine della giornata). Quindi, se l’importo che doveva pagare era di due ore e mezza, alla fine ha dovuto saldare un conto di 24 euro ». Subito dopo, la novità: «Quando è salito in auto, ha visto il biglietto incastrato sotto il sedile. Lo ha recuperato ed è andato subito alla cassa mostrandolo. Ha chiesto la differenza, ma l’impiegato ha detto che non gli spettava nessun rimborso, che non era previsto dal regolamento. Una risposta data in modo tale che sembrava un sopruso. Per questo poi mi ha chiamato»:
«Il punto è che il cliente era in buona fede e pare proprio che la buona fede di chi sosta non sia prevista in quel parcheggio. Infatti, ho scoperto che non solo nel regolamento effettivamente non si diceva nulla sull’ipotesi del ritrovamento del biglietto, ma che si comportano così anche altri parcheggi simili. Così almeno a Bolzano, Venezia e Roma. Il fatto che lo facciano altre città però non giustifica questa forma di arricchimento illecito. Ho chiesto il rimborso o andavo per vie legali. Per questo ho spedito la diffida». Pochi giorni dopo, quando la diffida è arrivata a destinazione, arriva la chiamata del direttore del Novi Park. Al termine della conversazione, accetta di rimborsare 50 euro (anziché i 300 chiesti dal legale, compresivi di spese). «Ho chiesto al direttore di dar modo di provare la buona fede a chi perde il biglietto rimborsandolo se lo si trova in tempo breve, diciamo 24 ore. Vedremo».
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