Partecipanza Agraria: si elegge il Consiglio
Una lista unica, con diciotto candidati, per un ente che affonda le radici nei secoli Annunciati i lavori della residenza vecchia, sede della biblioteca e sala cultura
NONANTOLA. Lista unica, diciotto candidati. Per le elezioni che si terranno oggi nella sede di via Roma, la Partecipanza Agraria di Nonantola, ha divulgato nomi di candidati, modalità di voto, programma. Si tratta della convocazione dell’assemblea generale dei partecipanti per l’elezione dei componenti il consiglio d’amministrazione.
Si voterà dalle 7 alle 20 nei locali del Palazzo e gli scrutini inizieranno subito dopo la chiusura del seggio.
I candidati dell’unica lista “Partecipanza: bene vivo” sono: Alberto Reggiani, Chiara Ansaloni, Paolo Apparuti, Ivan Melotti, Vincenzo Melotti, Alessio Piccinini, Giovanna Piccinini, Roberto Piccinini, Valter Reggiani, Elisa Serafini, Paolo Serafini, Luca Sighinolfi, Giacomo Vaccari, Roberto Vaccari, Emiliano Zoboli. Riguardo le modalità, ogni elettore potrà votare segnando il contrassegno ed esprimendo preferenze fino ad un massimo di tre. C’è, nella convocazione, esplicito invito a partecipare, anche per il raggiungimento del quorum del 50% degli aventi diritto.
La Partecipanza Agraria è un ente morale istituito nel 1894, ma le regole che presiedono il diritto di godimento dei terreni della Partecipanza trovano tradizione molto più lontana. L’origine sta in un nucleo fondante, la “Charta” dell’Abbate Gotescalco. Datata 1058, essa costituisce l’atto dove le radici dell’istituto troveranno fondamento, sviluppo, vita. Dal 1584, anno in cui si fissano i cognomi, i partecipanti appartengono alle famiglie Abati, Cerchiari, Piccinini, Tavernari, Ansaloni, Corradi, Reggiani, Tori, Apparuti, Grenzi, Serafini, Vaccari, Bevini, Magnoni, Sighinolfi, Zoboli, Borsari, Medici, Simoni, Bruni, Melotti, Succi.
La lista “Partecipanza: bene vivo” ha già tenuto incontri per presentare il programma all’insegna «dell’intenzione di percorrere tutte le strade utili a consegnare alle future generazioni questo importante bene collettivo ulteriormente valorizzato». Valorizzazione che passa per temi quali il complesso edilizio della Partecipanza ed ogni altro immobile, agricoltura, paesaggio, ambiente, cultura e promozione culturale. Nel programma c'è anche il riferimento alla cosiddetta “Residenza Vecchia” della Partecipanza Agraria, in Piazza del Pozzo. Si dà notizia dell’avvio nei prossimi mesi di lavori che riguarderanno l’edificio che è sede della Biblioteca e della Sala di Cultura: «I fondi del terremoto non saranno sufficienti, pertanto la Partecipanza sarà chiamata a concorrere con proprie risorse per completare il recupero».
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