Via libera al “restyling” dell’ospedale di Pavullo
Entro l’anno fine dei lavori per 1,2 milioni: garantiranno la sicurezza antincendio Tra due settimane pronta la nuova Tac ed è a buon punto anche l’endoscopia
PAVULLO. Via libera al primo dei due fondamentali interventi dell’anno per l’ospedale di Pavullo. Nei giorni scorsi sono stati formalmente assegnati i lavori per la messa in sicurezza che adeguerà tutta la struttura alle ultime normative antincendio, e non solo. La procedura vedeva a base di gara un importo di 1.196.000 euro, di cui circa 35mila per oneri non soggetti a ribasso. E alla fine la vittoria è andata al raggruppamento temporaneo di imprese che ha come capogruppo la Mammoli Edilizia srl di Todi (Pg) e quale mandante la Rendo Impianti srl di Catania. L’offerta ha visto una percentuale di sconto del 27,43%, e quindi un’aggiudicazione per 843mila euro, più oneri. La gara è stata affollata: alla fine le domande presentate sono state 149, con solo due esclusioni. Criterio di selezione il massimo ribasso, determinato mediante offerta a prezzi unitari. A questo punto i vincitori possono iniziare a predisporre l’accantieramento, con l’impegno a finire entro 301 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna dei lavori, che procederanno sotto la direzione dell’ingegner Mario Cuoghi di Modena. Si tratta di opere molto importanti per garantire adeguata risposta della struttura ospedaliera in caso d’emergenza. Il piano prevede l’installazione di porte tagliafuoco e rilevatori di fumo, certo, ma non solo. Verrà ripensata anche la logistica per garantire idonee vie di fuga, con l’installazione di due apposite scale: la prima nella zona delle camere ardenti e l’altra dietro dalla parte della montagna. Ma soprattutto nell’ambito di questo intervento l’ospedale verrà dotato per la prima volta di un ascensore che collegherà tutti i piani, alimentato con generatori che ne assicureranno il funzionamento anche in caso di interruzione della corrente.
Come l’assegnazione lavori conferma, le previsioni sono di concludere tutto nel giro di un anno, chiaramente ci saranno parecchi fronti da gestire con possibili disagi, ma per dare al pubblico gli ultimi standard. In autunno poi si passerà al secondo passo forte dell’anno, col restyling completo del comparto operatorio, per uno stanziamento complessivo di circa 1,8 milioni. Sempre nell’ambito della riorganizzazione interna va segnalato anche l’ampliamento del day hospital internistico e oncologico, con la creazione di una sala d’attesa separata per i malati di tumore.
Ma non vanno dimenticati gli interventi in fase finale: su tutti, l’installazione della nuova Tac a 128 strati che, acquistata grazie al contributo di 450mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, richiederà ancora un paio di settimane per il completamento. E poi c’è la nuova endoscopia ormai ultimata (per 350mila euro) predisposta come ambulatorio chirurgico per dare anche la possibilità di piccoli interventi.
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