Ballo delle debuttanti Resiste il fascino del cadetto in divisa
Ragazze da Modena e da tutta Italia per la magica serata nell’Accademia militare: gli abiti, le emozioni, i sogni
La realtà, con i suoi problemi e gli orrendi fatti di cronaca, per una notte è rimasta fuori dai seicenteschi muri di Palazzo Ducale per lasciare spazio ad un'atmosfera senza tempo, sospesa tra il sogno e l'eco di un passato romantico. E chi pensa che il "Ballo delle Debuttanti" sia qualcosa di anacronistico, dovrebbe scambiare due chiacchiere con questi giovani, per capire che le emozioni non passano mai di moda. La divisa, da sempre, esercita un certo fascino nell'immaginario femminile, se non altro perché il principe delle favole ne indossa una e non un abito griffato o un jeans calato sulle natiche, e raccogliendo le testimonianze di alcune delle quarantaquattro debuttanti, si può star sicuri che questo mito è ben lontano dall'essere sfatato.
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Cristina ha 21 anni viene da Nucera in provincia di Foggia, danzerà con il suo Pasquale: «Siamo fidanzati da quasi 5 anni, ma un'emozione così non l'avevo mai provata. Faccio persino fatica a respirare». Anche Chiara viene da Foggia, è appena diventata maggiorenne ed è fidanzata da tre anni con Lorenzo: «Sto finendo l'ultimo anno di liceo classico e per me è stata un po' dura partecipare a tutte le prove, ma avevo questo sogno sin da bambina.
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L'abito me l'ha cucito mia nonna Pompea, seguendo i miei desideri, e non è bellissimo? Mi sento davvero una principessa». Sofia è una delle poche ragazze modenesi che ha preso parte al ballo, ha 19 anni ed è rimasta positivamente colpita dalla disciplina e dai valori dei cadetti: «Nonostante sia di Modena, non conoscevo il mondo dell'Accademia e devo dire che questa esperienza, diversa dal solito, mi ha molto arricchita». Quando le chiedono se è scattato qualcosa tra lei e il cadetto che le è stato assegnato, le sue guance prendono fuoco e si lascia andare ad una risata rivelatrice: «Per ora no…vedremo!»
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Anche Giulia è di Modena, ha 20 anni, è figlia di un ufficiale che presta servizio in Accademia e partecipare a questo ballo è un omaggio carico di affetto al suo papà. Alessandra, 19 anni di Roma, è terrorizzata che qualcuno si accorga se sbaglierà qualche passo e soprattutto deve tenere sotto controllo la gelosia del fidanzato che non è il suo cadetto. Claudia è di Cosenza e con i suoi 25 anni è la più "anziana" del gruppo: «Lo so, sono un po' grande, ma questa esperienza volevo davvero viverla». Poi c'è Giulia di Castelfranco che ci racconta tutto d'un fiato, dicendo mille parole al minuto, quanto ancora sia incredula di trovarsi immersa in questa atmosfera a Palazzo Ducale, in abito bianco a fianco di un bel ragazzo in divisa. Prima di andarsene confessa: «Ho una gran paura di scivolare! E anche di pestare il vestito. Non succederà vero?» Ovviamente non succederà.
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Tutto scorrerà via velocemente come il tulle che sfiora il pavimento nei giri di Valzer, quel valzer tanto temuto da tutti per la complessità dei passi. La pioggia ha smesso di scendere proprio mentre il generale Camporeale con la sua signora, il comandante del reggimento colonnello Fulvio Poli con la sua signora e il capo scelto di reggimento Gianluca Fruci con Martina accoglievano tutti gli ospiti in cima allo Scalone d'Onore. A presentare la serata, allietata dai bravissimi attori de "Il Giardino Barocco" che hanno impersonato monumenti viventi, Alessandro Greco e Jessica Polsky. Le danze sono state coreografate da Fabio Mollica. La cena, servita sotto i portici che fanno da cornice al cortile d'onore e quelli del primo piano, ha previsto un menù con tante eccellenze italiane. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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