Bilancio, l’avanzo in calo ma adesso è realistico
Il Comune toglie dai crediti esigibili i quattro milioni prestati tre anni fa a Sgp Cancellate voci dubbie e accelerati i tempi di riscossione e pagamento
Scompare dopo quattro anni dal bilancio consolidato del Comune, il famoso prestito di 4 milioni a Sgp di cui era praticamente nulla l'esigibilità. Questo porta l'avanzo positivo del Comune a una cifra più vicina alla realtà, come era negli obiettivi dell'amministrazione Pistoni, che porta domani sera il consuntivo 2014 all'approvazione del consiglio comunale. Nel 2012 l'amministrazione sassolese dell'epoca, visti gli scricchiolii nei conti della Sassuolo Gestioni Patrimoniali che aveva già chiuso in passivo un paio di annualità, decise un prestito infruttifero dal Comune alla partecipata. Operazione che venne più volte contestata dalle opposizoni di allora, che la definivano un “debito fuori bilancio”, vista anche la remotissima possibilità per il Comune di rientrare in possesso di quei soldi, con una società patrimoniale che accumulava passivo ogni anno. I 4 milioni sono stati però regolarmente iscritti a bilancio ogni anno, determinando un avanzo di amministrazione sempre prossimo ai 5 milioni. L'amministrazione Pistoni, anche in seguito alle modifiche di legge che impongono di cancellare i crediti di dubbia esigibilità dagli attivi del Comune, ha revisionato questo come altri crediti in corso, riportando le cifre a livelli più rispondenti alla realtà. Se l'anno scorso quindi il Comune dichiarava un avanzo di 4,2 milioni che era apparentemente un segno di grande salute, adesso si attesta su un più realistico 1,7 milioni, che va guardato comunque positivamente. «È un'operazione di prudenza – spiega il documento del Municipio – che riguarda la rivisitazione di tutti i residui attivi e passivi per portarci a una situazione realistica. Abbiamo cancellato molte vosi sia in uscita che soprattutto in entrata e anche aumentato decisamente la velocità di riscossioni e pagamenti. Al termine di queste operazioni il risultato finale è che, sia lo stock di residui attivi che quello dei residui passivi, sono opportunamente in calo: i primi scendono da 30 a 24 milioni; i secondi da 35 a 27». Quel che più conta, i residui vecchi, anteriori al 2010 (che sono anche i più difficili da recuperare e rendono il bilancio un po' meno realistico), sono fra il 5 e il 10 per cento. La liquidità di cassa dopo queste operazioni passa da quasi 9 a 4 milioni e 700mila euro «in particolare per le nuove norme che impongono maggio velocità di pagamento dei fornitori». Queste e altre cifre saranno oggetto di discussione domani: il consuntivo, va ricordato, deve essere approvato dal consiglio comunale, che è in fase di diffida da parte del Prefetto, avendo sforato il termine di legge per l'approvazione del rendiconto 2014.
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