«Pd, una cura dimagrante e risveglio della passione»
«Vivo del mio stipendio come tecnico. Ora il partito ha una sola dipendente» «Bilancio in utile, possibile riduzione dei circoli e riaprire la bottega della idee»
Marco Reggiani è il primo segretario cittadino del Pd a non ricevere uno stipendio ma soltanto un rimborso spese. Segno di una nuova era impostata sul basso profilo che coinvolge anche i partiti politici, alle prese con calo degli iscritti, contratti di solidarietà e allarmanti dati di bilancio. Ma anche su una festa nazionale nell’area Zanichelli che, quest’anno, potrebbe vedere l’arrivo del presidente del consiglio, Matteo Renzi.
Reggiani, il Pd modenese stringe la cinghia, lei ha un rimborso spese a differenza del suo predecessore: come sta il Pd a Carpi?
«Gode di buona salute, io lavoro a tempo pieno come tecnico commerciale in una ditta di Fossoli e, pertanto, vivo del mio stipendio: visti i tempi di crisi non è giusto creare figure politiche che non possano più essere indipendenti economicamente… Abbiamo una sola dipendente, impiegata amministrativa, Erika Sassi, che avrà un contratto di solidarietà. Sul fronte degli iscritti, abbiamo registrato un calo fisiologico: ora a Carpi sono a quota 1100. Per risvegliare la passione per la politica puntiamo su: organizzazione dei circoli, comunicazione, partecipazione e su una novità. Ci piacerebbe, infatti, riaprire la bottega delle idee, come luogo fisico fisso o itinerante, alla stregua della campagna elettorale che ha portato all’elezione a sindaco di Bellelli. Un luogo che possa stimolare il fiorire del confronto, insieme ad una segreteria di persone molto capaci. Il nostro bilancio è in utile e organizziamo tre feste: a Santa Croce, Fossoli e la festa nazionale dell’Unità Eco Dem su ambiente e green economy, dal 26 giugno nell’area Zanichelli. Speriamo che quest’anno il tempo sia clemente altrimenti il nostro bilancio potrebbe risentirne».
A proposito di circoli, si parla di una riduzione delle sedi che porterebbe a un risparmio…
«Di certo imposteremo un ragionamento per valutare se sia realmente necessario mantenere tutte le sedi degli 11 circoli. Ci troviamo di fronte ad una forte crisi del volontariato, il motore che manda avanti queste istituzioni e, considerato che ora paghiamo l’affitto perchè il Pd non è proprietario di immobili (al contrario dei Ds che ne possedevano 17) imposteremo un confronto che tenga conto, con sensibilità, di ciò che si può conservare».
Corre voce che a Cortile il Pd sarà sfrattato dal circolo Arci perché non paga l’affitto…
«Non è vero, è una voce falsa. Siamo in regola con i pagamenti».
Lei dice che il Pd sta bene. Eppure non siete riusciti a mandare Campedelli, un ex sindaco, in Regione…
«Innanzitutto mi dispiace molto perché una persona capace politicamente e profonda conoscitrice di questo territorio non siede in un posto strategico per la nostra comunità. Non rimane che constatare la bassissima affluenza di votanti e che Carpi e le Terre d’Argine non portano la stessa quantità di voti rispetto ad altre realtà. Per sconfiggere l’astensionismo credo si debba riportare un forte messaggio di principi e valori».
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