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Agroalimentare, crollo dei prezzi alla produzione

Agroalimentare, crollo dei prezzi alla produzione

Una caduta che riguarda tutti i comparti, la Plv si è attestata a quota 4 miliardi con un calo oltre il 5%. Rimane importante il contributo delle esportazioni

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È stato presentato ieri a Bologna il Rapporto sul Sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna nel 2014.

Sono stati illustrati i dati dell’agricoltura e dell’andamento complessivo del comparto agroalimentare regionale, un settore che vale per la nostra regione 25 miliardi di euro e che rappresenta un punto di forza della nostra economia. «L’annata agraria 2014 - si specifica nel rapporto - è stata caratterizzata da una generalizzata caduta dei prezzi alla produzione che ha riguardato quasi tutti i principali comparti dell’agricoltura regionale, anche in relazione alle tendenze dei mercati mondiali ed europei».

Gli effetti negativi dei prezzi non sono stati però accompagnati da un aumento delle produzioni. Ha influito sui risultati economici e produttivi l'andamento climatico che, con la sua irregolarità, ha inciso negativamente sulle rese di molte produzioni regionali, anche con eventi significativi quali l'alluvione nel Modenese, le trombe d'aria tra Modena e Bologna, i nubifragi nel Ferrarere, Ravennate e Parmense e le grandinate nel Reggiano. Nonostante tutto, però, la produzione lorda vendibile regionale, seppur con un calo di oltre il 5% rispetto all'annata precedente, rimane sopra, anche se di poco, i 4 miliardi di euro. Tra le coltivazioni vegetali sono andate bene il frumento duro (+60%), la barbabietola (+ 45%), il pomodoro da industria (+ 20%), mentre hanno subito una forte flessione la patata (-30%), il grano duro (-15%) e le pere (-23%). Per quanto riguarda invece l'andamento dei prezzi all'origine, il latte è diminuito dell' 8%, il mais –12%, le carne suine –7%, le pesche e nettarine -25% e le patate – 50%. Si sono però intravisti segnali di inversione di tendenza riguardo l’occupazione in agricoltura che, pur se modestissima (+0,4%), interrompe la riduzione verificata nei due anni precedenti.

«Anche nell’industria alimentare si ferma il trend negativo degli ultimi anni e si riduce il ricorso agli ammortizzatori sociali - illustra il rapporto - mentre le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere segnalano un leggero aumento delle imprese che prevedono di effettuare assunzioni. L’andamento del credito agrario, anche se non esaltante (+1%), mostra, nell’ultimo trimestre disponibile del 2014, una interruzione della stretta creditizia, con un contributo positivo dell’azione svolta dagli Agrifidi. Un'inversione di tendenza si registra per i consumi alimentari delle famiglie, in lieve ripresa rispetto alla forte riduzione dell’anno precedente».

Nonostante la domanda interna rimanga debole, il contributo delle esportazioni, pur restando stabile, continua a sostenere la domanda complessiva del sistema agro-alimentare regionale. «Il bilancio 2014 ha consentito, unitamente al fondamentale intervento rappresentato dal cofinanziamento del PSR - riporta ancora il rapporto - la prosecuzione di importanti iniziative nel settore del credito, dei servizi alle aziende, del contrasto e della prevenzione di fitopatie particolarmente impattanti sul comparto frutticolo, della promozione dei prodotti agricoli di qualità e dell'attività delle Organizzazioni dei Produttori riconosciute a livello regionale. Viene riconfermato il significativo finanziamento per l'attuazione delle politiche comunitarie che ha raggiunto, nel 2014, quasi 640 milioni di euro complessivamente, di cui 530 milioni di euro di provenienza comunitaria, con un aumento di oltre il 7% rispetto all’anno precedente».

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