Così Maranello trasforma i container in municipio
Operativi tutti i servizi e pochi disagi per i cittadini nei moduli diventati uffici. Emergenza fino a novembre per i lavori di consolidamento della storica sede
MARANELLO. I maranellesi sembrano trovarsi a loro agio con la nuova, temporanea, disposizione degli uffici comunali. Da aprile, infatti, gli uffici di piazza della Libertà hanno dovuto momentaneamente cambiare sede, a causa di lavori di restauro in chiave antisismica cui la giunta ha deciso di sottoporre la sede originale. «Si tratta di lavori finanziati da un fondo della Regione dedicato alla messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici», afferma il sindaco Massimiliano Morini. Questi lavori sono cominciati alla fine di aprile, e dureranno, si prevede, fino a novembre. Avranno un costo complessivo di 800 mila euro, 700 mila dei quali sono coperti dal fondo regionale. «Il Comune, di suo, prevede di spendere circa 100 mila euro, per spese legate ad aspetti tecnici non coperti dal piano regionale», dice Morini.
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Per mantenere attivi e regolari i servizi ai cittadini, si è dovuti ricorrere ad un momentaneo ricollocamento degli uffici, che sono stati trasferiti al numero 9 via Vittorio Veneto, vicino alla biblioteca Mabic. Nell'edificio di via Vittorio Veneto erano già insidiati gli uffici tecnici, i servizi scolastici e quelli sociali; dal 21 aprile, nello stabile sono stati collocati ulteriori uffici, in cui si sono insediate le cariche cittadine, il Consorzio, i servizi di ragioneria, cultura, sport, politiche giovanili, l'ufficio contratti e l'ufficio tributi. La grossa novità, però, è costituita dai due moduli prefabbricati situati nel cortile dello stabile: è qui che dal 21 aprile è stato dislocato il resto degli uffici precedentemente situati in piazza della Libertà. «La soluzione di utilizzare gli spazi interni ed esterni di via Vittorio Veneto ci è parsa la migliore in termini di costi e benefici - dichiara il sindaco Morini - Abbiamo valutato tutte le disponibilità di patrimonio comunale sparse sul territorio. Quella di via Vittorio Veneto ci è parsa la più pratica ed economica, perché se avessimo dovuto prendere uno spazio e riqualificarlo per insediarci degli uffici in modo temporaneo avrebbe solo causato ulteriori problemi, economici e logistici. In questo modo, invece, i servizi si trovano tutti in uno stesso luogo, ed il disagio dei cittadini, seppur fisiologico, è limitato». I maranellesi, infatti, all'inizio si sono trovati un po' disorientati di fronte a questa soluzione: «Ancora sono un po' frastornato, ho girato mezzo Comune prima di trovare l'Anagrafe - scherza Filippo Barozzi - però poi ho trovato il personale organizzato e ho sbrigato le mie pratiche»; «Anche io sono stato preso un po' in mezzo - dice Luigi La Mattina - però una volta abituato è stato facile orientarmi»; «Io non ho avuto problemi - dice Rosanna Marconi - ho trovato subito l'ufficio in cui dovevo andare e loro sono stati velocissimi ed organizzati». «Mia figlia è andata dai vigili urbani e non ha avuto disagi particolari», dice Riccardo Venturelli. Anche i dipendenti non sono turbati dalla nuova situazione: «Sappiamo che è una situazione temporanea - dicono - quindi sappiamo che qualche disagio può accadere. In ogni caso, sono spazi attrezzati per essere vissuti in modo adeguato, ed il trasloco ci ha permesso in parte di riorganizzarci» .
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