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Dalla Venere di Carracci all’Arpa Estense

Dalla Venere di Carracci all’Arpa Estense

Prosegue il conto alla rovescia della Gazzetta di Modena che propone un’opera al giorno per accendere l’attenzione sull’evento dell’inaugurazione. Oggi due opere “VENERE E CUPIDO” di Annibale...

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Prosegue il conto alla rovescia della Gazzetta di Modena che propone un’opera al giorno per accendere l’attenzione sull’evento dell’inaugurazione. Oggi due opere “VENERE E CUPIDO” di

Annibale Carracci Olio su tela , cm 110 x 130 datato 1591-1592

La tela con Venere e Cupido faceva parte di cinque ovali raffiguranti personaggi mitologici, commissionati ad Annibale, Agostino e Ludovico Carracci da Cesare d’Este. Nel 1591 Cesare, non

ancora duca, intraprese la ristrutturazione di alcuni ambienti del Palazzo dei Diamanti a Ferrara,

comprendenti le camere della consorte Virginia de’ Medici e l’antistante camera del Poggiolo.

ARPA ESTENSE

1581-1593 attribuita a un Liutaio romano della cerchia di Giovan Battista Giacomelli, Giulio Marescotti documentato a Ferrara nel 1571-1591 e altri artisti attivi alla corte estense alla fine del sec. XVI

Realizzata in Legno d’acero, di pero (modiglione) e di cirmolo (fregi), dipinto a tempera, laccato e dorato, cm. 152 x 49 cm L’arpa, commissionata dal duca Alfonso II d’Este per il celebre concerto delle dame principalissime di Margherita Gonzaga, era destinata alla mantovana Laura Peperara, che con Livia d’Arco e Anna Guarini creò un concerto di Musica secreta che fece di Ferrara un raffinato centro di cultura

musicale.

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