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Giovanardi: «È nostro diritto manifestare La prossima volta intervenga il questore»

Giovanardi: «È nostro diritto manifestare La prossima volta intervenga il questore»

«A fronte di più di trecento persone che compostamente e in silenzio hanno manifestato la loro contrarietà alla pratica dell'utero in affitto e l'adozioni dei bambini da parte di coppie omosessuali,...

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«A fronte di più di trecento persone che compostamente e in silenzio hanno manifestato la loro contrarietà alla pratica dell'utero in affitto e l'adozioni dei bambini da parte di coppie omosessuali, si è però scatenata la solita contromanifestazione di una 40 di persone che per un'ora hanno insultato e offeso i partecipanti. Questi episodi si verificano ovunque in Italia quando si cerca di esprimere pacificamente le proprie opinioni, in un clima intollerabile di intimidazioni, prevaricazioni e di insulti. Invitiamo ancora una volta il Governo a salvaguardare la libertà di esprimere le proprie opinioni, garantita dalla Costituzione».

Questa la stringata replica diffusa ieri del senatore Carlo Giovanardi a chi ha protestato contro le sentinelle in Piedi in piazza Mazzini. Giovanardi era tra loro e le sosteneva.

Senatore, cosa risponde a chi protestava contro di voi?

«Che è un problema di principio perché la Costituzione garantisce la libertà di pensiero anche alle Sentinelle e che noi abbiamo chiesto e ottenuto in anticipo l’autorizzazione a manifestare dalla Questura. Era nostro pieno diritto manifestare. C’erano trecento persone in piedi che leggevano in silenzio protestando così contro il disegno di legge Scalfarotto che vieta la libertà di espressione contro l’omofobia»...

Sembra un paradosso, no?

«In realtà, noi siamo a favore della libertà di pensiero. Siamo a favore dei diritti e contro la discriminazione di Lgbt ma siamo contro l’utero in affitto - una negazione della paternità oltre che uno sfruttamento della povertà e della disperazione delle donne meno abbienti a vendere il figlio), contro le adozioni di coppie gay perché i bambini hanno diritto ad avere un padre e una madre».

Cosa è successo?

«Volavano insulti a delle persone che tacevano. Non è stato facile stare zitti di fronte a quel gruppetto che gridava in via Emilia. In casi futuri, bisognerà che questore e prefetto impediscano il verificarsi queste contromanifestazioni non autorizzate». (c.g.)

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