Minaccia con un coltello un gruppo di ragazzini in centro
Ha minacciato un gruppo di ragazzini con un coltello. Il fatto è accaduto sabato 9 maggio, intorno alle 23. «Eravamo usciti da una festa- spiega A., modenese di 15 anni - e c'erano con me una...
Ha minacciato un gruppo di ragazzini con un coltello.
Il fatto è accaduto sabato 9 maggio, intorno alle 23. «Eravamo usciti da una festa- spiega A., modenese di 15 anni - e c'erano con me una decina di amici: stavamo andando dal Palazzo dei Musei verso l'autostazione, infatti lì accanto c'è il bar Bambù, dentro al Novi Sad, quando ci sono venuti incontro altri 4 amici, spaventati, dicendoci che un uomo li aveva minacciati ed inseguiti con un coltellaccio». Due dei quattro ragazzini si sarebbero infatti appoggiati ad un'auto per chiacchierare, quando un giovane nordafricano, dell'apparente età di 25 anni, senza rivolgere loro la parola avrebbe aperto lo sportello dell'auto e avrebbe estratto un grosso coltello puntandolo verso i ragazzi e intimando loro di andarsene. «I miei amici non capendo il motivo delle minacce e spaventati - continua A. - sono scappati e a quel punto hanno incontrato noi che venivamo dalla festa. Stavamo parlando quando è arrivato di nuovo quel pazzo con la macchina». Infatti mentre i ragazzini stavano raccontando del loro spiacevole incontro, il giovane a bordo pare di una Hyundai bianca, li avrebbe affiancati e dal finestrino avrebbe cominciato a minacciarli di nuovo. «Ha detto che se ci vedeva un'altra volta ci “spaccava dentro”, “sbatteva dentro” ma non si capiva bene- continua scosso il ragazzino- allora uno di noi gli ha chiesto il perché e lui, tutto rosso e come impazzito, ha aperto lo sportello ed è sceso, cominciando di nuovo ad inseguirci. Nell'auto al suo fianco, legata con la cintura di sicurezza, c'era una bambina di circa sette anni». I ragazzi a questo punto si sarebbero di nuovo dati alla fuga, temendo che l'uomo potesse aggredirli con il coltello che aveva estratto in precedenza, lo sportello sarebbe rimasto aperto, l'auto in strada e la bambina, notata dai ragazzini, seduta in auto. «Nella fuga mi è pure caduto il cellulare e si è frantumato in mille pezzi- aggiunge sconsolato A. - però per fortuna dopo una ventina di metri lui è tornato indietro, noi abbiamo continuato a correre per un po'...Per fortuna nessuno è stato ferito, nessuno si è fatto male, ma questi soggetti qua non possono girare con un coltello e andarsene in giro a minacciare dei ragazzini senza nessun motivo». Questa è l'amara conclusione di A., che come i suoi amici, non si sente tranquillo al pensiero di un individuo che avrebbe difficoltà a controllarsi e che, coltello in auto, si aggirerebbe in centro a Modena.
Martina Algeri
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