Rubata apparecchiatura medica laser
Alla ditta produttrice Lasering di via Staffette Partigiane. E alla Würth i ladri hanno fatto shopping svuotando gli scaffali
Due furti, due azioni rapide che nel cuore della notte hanno visto scendere in campo ladri attrezzati e professionisti: i colpi hanno fruttato un bottino complessivo di centomila euro e uno dei due saccheggi è con ogni probabilità un furto su commissione. Due gli obiettivi dei ladri: la ditta Lasering srl di via Staffette Partigiane e punto vendita della Würth di via Marcello Finzi.
Partiamo dal colpo in via Staffette partigiane, dove ha sede lo stabilimento della Lasering srl, una ditta che è stata fondata nel 1994 e , come si legge nel loro sito, si avvale di “personale altamente specializzato con decennale esperienza maturata nei reparti di ricerca e sviluppo presso aziende leader operanti nel settore elettromedicale, in particolare nel campo dei laser”.
In pratica grazie al suo staff di medici, ingegneri e tecnici specializzati, la Lasering progetta, produce e vende, sistemi laser medicali con alta tecnologia e soluzioni innovative per applicazioni chirurgiche e terapeutiche. Apparecchiature sofisticate, e costose che vengono usate con in molti campi della medicina moderna come dermatologia, odontoiatria, ginecologia e specialmente in chirurgia plastica ed estetica. Quindi i ladri, prima di agire, sapevano dove andare, cosa rubare e poi a chi piazzare la merce. «Sicuramente la nostra apparecchiatura - dicono in ditta - sarà finita all’estero». I malviventi hanno forzato la porta d’ingresso, utilizzando una leva, un piede di porco. L’allarme anti intrusione è scattato, ma i banditi hanno fatto in tempo a portare a termine il colpo, prendendo una apparecchiatura (sono in corso accertamenti per vedere se hanno asportato altro) e poi dileguandosi, probabilmente a bordo di un furgoncino.
Nel corso della stessa nottata è finto nel mirino per la quarta volta in sette anni la rivendita Wurth di Modena che si trova in via Marcello Finzi.
Anche in questo colpo i malviventi hanno forzato la porta principale d’ingresso, utilizzando un piede di porco. Ma hanno usato parecchie precauzioni: innanzitutto hanno rotto le luci esterne alla rivendita e, soprattutto, non appena sono entrati all’interno, hanno tagliato i cavi elettrici rendendo muto il sistema d’allarme che aveva iniziato a suonare. In breve hanno fatto shopping dagli scaffali, prendendo solamente l’attrezzatura più costosa: trapani elettrici, fresatrici, martelli pneumatici e altra attrezzatura, grande e piccola, che fa gola al fiorente mercato dell’attrezzatura da cantiere.
Bottino ingente, tra danni e merce, di circa 50mila euro. Come detto, non è purtroppo la prima volta che la ferramenta professionale viene presa di mira dai ladri di attrezzature. In ordine di tempo l’ultimo colpo venne messo a segno in gennaio 2014, quando una banda effettuò una spaccata in una delle vetrate laterali. Ottenuto con la forza il passaggio, i ladri svuotarono anche in quel caso gli scaffali, portando via anche una idropulitrice.
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