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le richieste alla regione

«Fare chiarezza sui 600 precari»

«Fare chiarezza sui 600 precari»

Dopo il ricorso sull’appalto da 30 milioni alla agenzia interinale

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Il superpasticcio da 30 milioni di euro in due anni relativo ai circa 600 lavoratori assunti presso i Comuni nel dopo sisma verrà discusso questa sera nel consiglio dell’Unione Area Nord. almeno così vorrebbe l’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza, Biagi di Finale.

Della questione si è discusso anche ieri in Regione quando il sottosegretario Rossi ha risposto in aula a una interrogazione della capogruppo M5S Giulia Gibertoni: «Dalla Giunta solo buone intenzioni. C'è pochissimo tempo a disposizione, il rischio è che vengano disperse competenze e professionalità importantissime per gestire le pratiche della ricostruzione», dice Gibertoni.

I lavoratori, fa notare il M5S, non hanno ricevuto ancora nessuna certezza sulla continuità del loro contratto nel passaggio da una agenzia all’altra (la prima ha anche ricorso al Tar contro l’esito della nuova gara) che scadrà già la prossima settimana. «Quello che chiedevamo è che a queste persone venissero date informazioni chiare e tutele contrattuali. Il sottosegretario sembra aver accolto le nostre richieste, spero però che non restino parole».

Sullo stesso tema c’è stata anche una interrogazione presentata da L’Altra Emilia Romagna, con il consigliere Alleva. Richiamando che la imbarazzante vicenda Alleva chiede alla Giunta «come intenda intervenire a tutela dei lavoratori, attualmente impiegati a supporto negli uffici tecnici dei Comuni». Si sa che la Regione ha firmato un affidamento provvisorio, ma evide ntemente non l’ha ancora comunicato.

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