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In stazione l’ascensore è rotto da due mesi

In stazione l’ascensore è rotto da due mesi

Che la stazione ferroviaria di Castelfranco rischi di diventare un punto di frontiera tra gli annunci sempre molto rassicuranti e la realtà che vivono i pendolari è ormai noto. Una settimana fa si è...

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Che la stazione ferroviaria di Castelfranco rischi di diventare un punto di frontiera tra gli annunci sempre molto rassicuranti e la realtà che vivono i pendolari è ormai noto. Una settimana fa si è scoperto che il servizio di biglietteria è in scadenza, nel senso che sta per scadere anche la proroga che era stata concessa dopo la scadenza. Con il rischio della perdita di un presidio continuativo per la vendita dei biglietti ai viaggiatori del treni e dei bus, oltre che di un posto di lavoro, quello del castelfranchese che aveva in appalto il servizio e ci ha messo mezzi propri e passione per tenerlo attivo e per dare una possibilità a se stesso e alla sua famiglia.

Le risposte piccate e le rassicurazioni di circostanza sono arrivate, ma la situazionche si prospetta, salvo correttivi dopo le polemiche,

e purtroppo è chiara.

Ebbene, adesso si scopre che non funziona neppure l’ascensore (nella foto) che deve riportare i viaggiatori al pianterreno, dopo l’attraversamento del sottopassaggio una volta scesi dai treni in transito sui binari dal 2 in su. «È rotto da due mesi», sottolinea sconsolato un viaggiatore all’iuscita dalle scale. Interpellato, il comitato locale degli utenti conferma: «Abbiamo già fatto le segnalazioni, ma non è servito a nulla. Ci hanno spiegato è che la ditta che si deve occupare della manutenzione ha riscontrato un problema più complesso, che esula dalla ordinaria manutenzione, e quindi serve un impegno di spesa. L’atto è fermo in un qualche ufficio a Bologna, ormai da tempo. Senza quella autorizzazione i lavori non verranno fatti. Intanto, al di là della evidenza mediatica del disagio per chi eventualmente si trovi in carrozzina, il disagio quotidiano c’è per tutti coloro che anziani, stanchi, provati, ammalati debbono ogni giorno risalire le scale dal sottopasso, o viceversa. Sì, è ora che qualcuno ponga rimedio a questa situazione».

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