Gazzetta di Modena

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GUIGLIA. SEIMILA ALLA SAGRA

La scuola del borlengo fa il pieno di iscritti alle lezioni

di Andrea Ghiaroni ; di Andrea Ghiaroni
La scuola del borlengo fa il pieno di iscritti alle lezioni

GUIGLIA. Ancora una volta la “Sagra del Borlengo di Guiglia” ha fatto centro. La manifestazione, giunta alla sua quarantacinquesima edizione, si è, infatti, conclusa domenica scorsa registrando un...

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GUIGLIA. Ancora una volta la “Sagra del Borlengo di Guiglia” ha fatto centro. La manifestazione, giunta alla sua quarantacinquesima edizione, si è, infatti, conclusa domenica scorsa registrando un bilancio da record. In due weekend sono stati oltre seimila i buongustai e gli appassionati della buona tavola che hanno visitato la sagra. Non sono, poi, mancate le presenze di stranieri, tra i quali, in particolare, olandesi, francesi, americani e giapponesi. «Nonostante qualche nuvola e qualche ora di pioggia - spiega Paolo Parenti, presidente della Pro Loco - e nonostante la formula e la location della sagra totalmente nuove abbiamo avuto un forte successo di pubblico. Siamo pienamente soddisfatti». Il tradizionale appuntamento è stato organizzato dalla Pro Loco di Guiglia, in collaborazione con l'amministrazione comunale, la parrocchia e i ristoratori del centro storico e che ha visto impegnati una sessantina di volontari. In questa edizione la sagra ha visto anche il coinvolgimento di alcuni ristoratori del centro (Bioristorante Belvedere, Ristorante La Lanterna e Osteria Sbrigati) per un totale, insieme agli stand della Pro Loco, di quattro “Borlengo Point”. Negli stand della Pro Loco (dove lavoravano una ventina di borlengai, di cui una decina di maestri borlengai) sono stati prodotti e venduti, in due fine settimana, circa 8mila borlenghi. Nella piazza del paese, il “Ristorante l'Amaretto” di Spilamberto, in collaborazione con la Pro Loco, ha, poi, realizzato pubblicamente il borlengo più grande del mondo con un diametro di 1,5 metri, utilizzando un apposito bruciatore e un'adeguata padella di rame: il tutto è stato fotografato, filmato e documentato e verrà inviato in Inghilterra per riuscire ad entrare nel guinness dei primati. Lunedì sera si è, intanto, aperta la consueta “Scuola Internazionale del Borlengo” che, da circa trent'anni, si tiene annualmente in coda alla sagra stessa e che ha finora diplomato come borlengai oltre mille allievi provenienti dalle province di Modena e Bologna ma che ha visto la partecipazione anche di appassionati esteri. La scuola si concluderà venerdì sera. «L'appuntamento - dice Parenti - che ha come obiettivo l'insegnamento della preparazione dei borlenghi, è sicuramente molto apprezzato e vede tutti gli anni una richiesta di adesione superiore ai posti disponibili». Sono, così, 53 gli allievi (di cui 45 uomini e otto donne) del 2015 suddivisi in due corsi, ai quali, per due serate, nella piazza del paese all'interno degli stand gastronomici della Pro Loco, vengono insegnate sia la parte teorica sia la parte pratica con le prove a fianco dei maestri borlengai di cottura e di condimento e con successive prove individuali con valutazione di cottura e condimento. Venerdì, alle 20,30, gli allievi dei due corsi si riuniranno insieme per l'esame finale; alle 21 la presentazione del libro “La disfida del borlengo” al pubblico intervenuto e agli allievi; dopodiché, alle 22,30, ci sarà la consegna dei diplomi agli allievi di entrambi i corsi. Durante le tre serate gli aspiranti borlengai, impareranno, quindi, a preparare la “colla”, ingrediente base dei borlenghi, la “cunza” utilizzata per condirli ed avranno a disposizione un loro “sole” per imparare la tecnica di preparazione e la cottura.

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