Serra dà un taglio al debito e riorganizza il Comune
Via libera al bilancio consuntivo con un calo dell’esposizione di 664mila euro Risparmi di spesa per 454mila e ripresa di pratiche e oneri legati all’edilizia
SERRAMAZZONI. Via libera al bilancio consuntivo 2014 a Serramazzoni, in una seduta di Consiglio particolarmente intensa. E del resto non poteva essere altrimenti, considerata l'occasione di esame generale dell'attività e dei risultati amministrativi. Il punto è stato tracciato dal sindaco Roberto Rubbiani, che ha parlato di «quadro soddisfacente anche se non ottimale viste le condizioni in cui siamo chiamati a operare». Diversi i riferimenti alla «metastasi urbanistico-edilizia ereditata, che ha fatto da terzo incomodo ingombrante, assorbendo tempo, energie e risorse di ogni genere». Ma nell'arco dell'anno è stato fatto «un salto di qualità nella gestione di questo disastro, grazie anche al team specialistico messo a punto», così come è stata acquisita «una maggiore conoscenza dei meccanismi devianti usati per lungo tempo». La macchina comunale in parte è già stata riorganizzata, ma lo sarà ancor di più al termine del piano di riordino disposto per far fronte a «una situazione di personale molto seria, fatta di abitudini sbagliate e formazione mancata, in un clima non sereno tra il preoccupato e l'allarmato». Per questo è stato fondamentale il supporto di Pavullo e Polinago, in una partnership destinata a rafforzarsi. A livello di conti, il primo dato è una riduzione del debito di 664mila euro, di cui 418 per la Serramazzoni Patrimonio e 248 per il Comune. In questo modo il passivo pro capite è sceso dai 1.500 euro del 2013 a 1.400, ma resta ancora troppo alto per fare investimenti. Il bilancio comunque si è chiuso con 667mila euro di avanzo, di cui però solo 95mila liberi da vincoli.
C'è una ripresa negli oneri edilizi, con 124mila euro di entrate a fronte dei 22mila del 2013, grazie a 600 pratiche esaminate dagli uffici, di cui 230 edilizie in senso stretto. Sono stati poi evidenziati risparmi di spesa per 454mila euro (-5,95%) e un rapporto con i fornitori in pareggio: tutti sono stati pagati a fine 2014. Su fronte della Patrimonio, l'amministratore Lorenzo Ronchi ha sottolineato anche l'incremento del valore degli immobili di 190mila euro, grazie ad esempio ai lavori sulle scuole, e la chiusura in attivo per 7.400 euro «che potevano essere di più se non ci fossero state le spese legali». Quindi l'apertura del vivace dibattito, che ha visto la consigliera del Movimento 5 Stelle Francesca Marzani biasimare la mancata convocazione della conferenza capigruppo per illustrare il bilancio, così come l'indicazione di diverse voci «con gli stessi termini dell'anno scorso« dicendo che «la gente ha bisogno di chiarezza, di parole semplici e atti concreti».
Qui gli assessori Maria Chiara Venturelli e Andrea Convenuti hanno replicato che per i rispettivi ambiti si tratta di indicazioni che non cambiano perché riferite a una programmazione poliennale. Quindi Stefano Toni ha parlato di «una situazione di degrado» annunciando il voto contrario rispetto alla sua stessa maggioranza, mentre all'opposto Valter Giovannini (“Bene Comune”) pur essendo all'opposizione ha dato il suo appoggio al documento, che alla fine è passato con otto favorevoli e due contrari.
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