Stupro: «Assolto perchè estraneo al caso»
La vicenda del presunto stupro di gruppo nei confronti di una 16enne, finita con l’assoluzione di quattro ragazzi. Continuano le puntualizzazioni e gli strascichi del caso. L’avvocato Mario Marchiò,...
La vicenda del presunto stupro di gruppo nei confronti di una 16enne, finita con l’assoluzione di quattro ragazzi. Continuano le puntualizzazioni e gli strascichi del caso. L’avvocato Mario Marchiò, che difende uno dei ragazzi coinvolti nella vicenda giudiziaria, interviene con una nota circa agli articoli pubblicati l’altro giorno dai quotidiani modenesi. «Devo rilevare delle imprecisioni ulteriormente pregiudizievoli per il mio cliente scrive Marchiò - Lo stesso infatti è stato assolto ai sensi dell'art 530 n. 1 c.p.p e cioè “per non aver commesso il fatto". Vale a dire con la formula più ampia rispetto a quella prevista dal 530 n. 2 che prevede il mancato raggiungimento della prova dell'addebito. In parole povere non è stato assolto per l'ormai abolita insufficienza di prove ma perché proprio totalmente estraneo alla vicenda. Devo anche contestare la pubblicata l'affermazione del difensore di parte offesa circa il risarcimento e il significato dello stesso quale parziale ammissione di colpevolezza. Essendoci stato un patto di riservatezza che comunque non intendo violare circa il risarcimento e le modalità dello stesso posso affermare che: I ragazzi indagati e le loro famiglie sono stati convinti a farlo dai rispettivi legali quale misura difensiva meramente precauzionale e non certo per riconoscimento delle accuse a loro rivolte. Concludo per comunicare che dopo aver atteso correttamente la sentenza il mio cliente chiederà soddisfazione a tutti coloro che in veste pubblica o personale hanno espresso attraverso i media pareri offensivi pregiudizievoli e lesivi nei confronti dello stesso pur non conoscendo i fatti e le effettive responsabilità».
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