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Evade 12 euro per protesta «Ora mi pignorano l’auto»

di Marco Pederzoli
Evade 12 euro per protesta «Ora mi pignorano l’auto»

Spilamberto. L’ex vicesindaco Panini: «Il mio terreno di Guiglia rende un euro ma la Bonifica mi tartassa. Tanti altri proprietari costretti a questa iniquità»

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SPILAMBERTO. Non paga per protesta una bolletta di 12,50 euro del Consorzio di Bonifica Renana e gli arriva un’ingiunzione di pagamento da 70 euro, con “minaccia” di mettergli sotto sequestro giudiziario la propria automobile entro un mese, se insisterà a non voler pagare. Il protagonista della vicenda è una “vittima illustre” della recente storia politica spilambertese: Giuseppe Panini, attuale referente del Partito Socialista Italiano per la zona della Valle del Panaro e già vicesindaco di Spilamberto.

«Non ho volutamente pagato questa gabella da 12,50 euro del Consorzio di Bonifica Renana – ha spiegato l’ex vicesindaco – perché la ritengo del tutto ingiusta, dal momento che è applicata a un appezzamento di mia proprietà che si trova nel Comune di Guiglia, dove la rendita catastale risulta inferiore a 1 euro. Quella bolletta del Consorzio di Bonifica Renana risale al 2013 e ieri mattina è arrivata l’ingiunzione di pagamento da parte di Sorit (società servizi riscossioni Italia spa), con relativa “minaccia” di pormi sotto sequestro giudiziario l’automobile se non pagherò una settantina di euro entro 30 giorni. Ovviamente, per non vedermi appiedato senza la possibilità di muovermi, sarò costretto a pagare. Mi aspetto una cosa simile anche per le bollette del Consorzio datate 2014 e 2015, visto che volutamente non ho pagato pure quelle, ritenendole inique».

La protesta di Panini proseguirà anche sul fronte politico. «Faccio appello al presidente della Regione, Bonaccini, affinché faccia luce su questa situazione, in cui non mi trovo solo io, ma centinaia di cittadini. Sia il sottoscritto, con soli 180 metri quadrati di terreno e una rendita inferiore a 1 euro, sia chi possiede 30 ettari di terreno, pagano sostanzialmente la medesima cifra per questo Consorzio Renana. Molto spesso, vista l’esiguità della cifra, tanti ci passano sopra e pagano, stando in silenzio. Ma io intendo fare valere le mie ragioni, perché personalmente non ho aderito ad alcun consorzio e non vedo validi motivi sul perché dovrei pagare. Invito chi è nella mia stessa situazione a fare ugualmente pressioni sulla Regione, affinché prenda a cuore il caso. Faccio inoltre presente che il cittadino, ancora una volta, si trova indifeso in queste situazioni e gli viene tolta di fatto la libertà di protestare, perché di fronte alla minaccia di porgli sotto sequestro l’automobile per soli 12,50 euro, naturalmente alla fine paga per non incorrere in problemi più grandi».

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