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La Provincia scrive alle scuole: «Finiti i soldi per il verde»

La Provincia scrive alle scuole: «Finiti i soldi per il verde»

Drastico provvedimento di Muzzarelli verso gli istituti: «Se ci saranno disponibilità economiche interverremo»

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«Con la presente siamo ad informare che la Provincia di Modena è impossibilitata allo sfalcio del manto erboso negli edifici di competenza, in quanto non vi sono le risorse economiche per affidare tale servizio. Sarà cura della scrivente, appena vi saranno nuove disponibilità, ad affidare il servizio a ditte di fiducia e a comunicarlo». Firmato: il dirigente di area della Provincia di Modena, che il 12 maggio scorso ha inviato a tutte le scuole sotto la responsabilità della Provincia di Modena, in particolare le scuole superiori, questa comunicazione allarmante dal punto di vista del bilancio.

Non tanto perchè i ragazzi rischieranno di fare gli esami di maturità non prima di aver attraversato delle foreste, vista la pochezza dei giardini di pertinenza degli istituti, ma piuttosto perché se si è arrivati a questo punto significa che la situazione del bilancio è davvero grave.

D’altra parte Gian Carlo Muzzarelli non si era nascosto nel commentare l’esercizio economico dell’ente, e ora si tratta di capire se decisioni simili saranno prese per altri capitoli di spesa. Il verde in queste scuole non sarà certo fondamentale, ma è il segnale che si lancia ad essere preoccupante.

Muzzarelli ha ricordato che con il nuovo bilancio «dovremo far fronte alla richiesta del Governo di restituire quest'anno altri 23 milioni di euro dopo i 13 del 2014 su entrate totali pari a 64 milioni di euro, uno sforzo impossibile se non vengono attuati i passaggi di competenze e di personale previste». Altrimenti per far fronte a questi tagli - ribadisce Muzzarelli - «dovremmo intervenire drasticamente sulle spese di gestione e sviluppo, dalla spalature della neve sulle strade agli edifici scolastici, mettendo a rischio servizi essenziali che la legge mette in capo alle Province anche nel nuovo assetto previsto dalla riforma. Una responsabilità che i sindaci non possono sopportare». E queste sono le prime conseguenze degli interventi drastici.

Davide Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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