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Mesi per gli appuntamenti, in tanti costretti ad emigrare

Mesi per gli appuntamenti, in tanti costretti ad emigrare

Le liste d'attesa sono un problema? Sì. Sarebbe meglio dire: restano un problema ma, ad onor del vero, negli ultimi mesi qualche miglioramento c'è stato. È sufficiente? No. È, in sintesi, quello che...

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Le liste d'attesa sono un problema? Sì. Sarebbe meglio dire: restano un problema ma, ad onor del vero, negli ultimi mesi qualche miglioramento c'è stato. È sufficiente? No. È, in sintesi, quello che si nota dalla fredda analisi dei numeri che la Regione ha appena pubblicato sul portale della trasparenza dei tempi di attesa. La settimana di riferimento è l'ultima disponibile sul sito della Regione, la quarta di gennaio: si trova un quadro migliorato rispetto a cinque mesi fa, in alcuni casi anche in modo sensibile, ma se le liste di attesa per una risonanza restano comunque anche a dieci mesi di distanza dall'appuntamento, significa che la strada è quella giusta ma non basta. E di strada da fare ce n'è ancora parecchia se poi si scoprono casi limite come quello pubblicato qui accanto. Alcuni esempi: una tac del capo scende da 228 a 196 giorni di attesa massima, una tac addome da 236 a 175, una risonanza magnetica cerebrale da 381 a 297(ma abbiamo visto che poi nella realtà dei fatti non è così), una visita dermatologica da 207 giorni a 91, una ecografia alla mammella da 326 giorni a 111.

Segnali positivi che hanno comportato uno sforzo organizzativo e di risorse. Necessario? Altrochè. Chi in questi mesi ha lavorato a questo piano di contenimento dei tempi di attesa aveva detto che ulteriori miglioramenti si sarebbero visti in primavera, e quando il monitoraggio sarà disponibile torneremo ancora una volta a spulciare i numeri. Restano comunque due cose da approfondire: il privato, che offre lo stesso tipo di visita con attese che variano dai due ai sette giorni e il turismo sanitario che porta fuori regione, anche solo nella vicina provincia di Mantova, pazienti modenesi che così riescono ad avere esiti in pochi giorni. Quando la Regione Emilia Romagna avrà risposte soddisfacenti anche per questi due aspetti, allora l'emergenza vera sulle liste d'attesa sarà finita.

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