Rivive la “Bussola” nei giardini si balla con “Disco inferno”
Il 6 giugno alla Baracchina una inedita grande festa dedicata alla discoteca che ha accompagnato generazioni
MIRANDOLA. Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti qualche giorno fa definì quella musica e quegli anni “la musica classica moderna perché tutto è iniziato da lì e ancora oggi è il nostro faro...”. Già Jovanotti. Andava a provare come Ligabue e altri cantanti al vicino Teatro perché l’acustica del comunale di Mirandola era perfetta e a volte il “tiratardi” Cherubini finiva dentro alla Bussola che dal “listone” è due minuti due a piedi. All’inizio erano gli anni di Vasco Rossi dj allo Snoopy di Modena e anima di Punto Radio Zocca. Ed erano gli anni di Max dj alla Bussola con Gianni Pizzetti spalla alle luci e uomo pr. Passano gli anni e la Bussola non c’è più. Ma grazie a “Ballavamo alla Bussola” e ai suoi milletrecento adepti, il gruppo Facebook guidato da Clauco Meschieri e Imer Tinti, la musica della Bussola rivivrà per una notte. L’appuntamento è ai Giardini Bassi che rappresentavano l’anima dei fine settimana dei ragazzi della Bassa dal ’70 al ’90. Niente spritz, niente disco dalle due di notte all’alba (di notte leoni di giorno...) ma il “Disco inferno” partirà con tante storie di ieri e di oggi da ricordare e raccontare. La puntina della prima hit dei Trammps o di Barry White partirà alle 17 per “tirare” alla mezzanotte. Con alla consolle il gruppo musicale Doppio Smalto. Sono passati cinquant’anni da quando Giuseppe Meschieri e la moglie Siria aprirono nei giardini la Baracchina e qui anche Glauco riproporrà con il jukebox di allora le vecchie canzoni che diedero vita agli indimenticabili anni della “disco”.
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«Noi eravamo soul, funky, dance allo stato puro. Il Jeans Club di Finale era più rock... Ma che anni, che musica - sbotta sorridente Gianni Pizzetti vulcanica anima, quello che oggi si chiamerebbe “vocalist”, e che allora era la spalla di dj Max, Massimo Ganzerla che l’estate la passava al Bobo di Misano a far ballare la Riviera - Tutto iniziò in quegli anni e non è un caso che oggi ci siano tante cover... Si ballava il venerdì sera, il sabato sera e la... domenica pomeriggio. Ci si stava in duemila e venivano da tutte le parti. Se non avevi l’auto, in corriera. Le feste di Punto Radio, Radio Milano International, i concerti, le domeniche con alla consolle un dj di nome Albertino... Organizzavamo le feste a tema, Halloween, la Befana, io diviso tra musica e “Piemme Sport” portavo in pista le sfilate di moda... ». Erano anche gli anni di Mauro Malavasi, mirandolese doc oggi trapiantato a Bologna ma sempre col cuore sul “listone” capace di diventare uno dei migliori produttori al mondo di discomusic (cliccate Change, B.B.&.Q. Band o Ritchie Family...) - alterego dell’altoatesino Giorgio Moroder - padre di numerose band che passarono come comete e che poi firmerà canzoni per grandi artisti, ad iniziare da Lucio Dalla per finire a Bocelli. Le luci della Bussola si spensero nel 2001. E come un Nuovo Cinema Paradiso in silenzio arrivò il giorno delle ruspe. Ma nei giardini della Baracchina il 6 giugno siete tutti invitati. Sarà un altro “disco inferno”... (Se avete ancora il fisico).
Gianluca Pedrazzi
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