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Sgp, spunta lettera choc «Il concordato non si farà»

Sgp, spunta lettera choc «Il concordato non si farà»

L’ex sindaco Caselli ai consiglieri: «Scritta dal commissario e vi è stata nascosta» Pistoni: «Falso, dice solo che va modificato il piano, scommetto nella salvezza»

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Il consiglio discute del bilancio consuntivo 2014. Sorprendentemente, non ci sono interventi e si passa subito alle dichiarazioni di voto, per cui il sindaco non ha diritto di replica.

Ed è a questo punto che Luca Caselli, ex sindaco ora all’opposizione con i Sassolesi, con un colpo di teatro mostra una lettera del Commissario giudiziale Sido Bonfatti, che sta seguendo la procedura concordataria di Sgp: «Voi che votate con fiducia il bilancio consuntivo confidando nell’impianto che dovrebbe portare al salvataggio di Sgp, sappiate che il concordato non passerà. Lo dice chiaramente questa lettera, che vi è stata tenuta nascosta dall’amministrazione, nella quale si certifica che le condizioni non si sono verificate. Per il Comune è il game over».

Non c'è possibilità di replica del sindaco per più di mezz’ora, durante la quale lo smarrimento fra le fila dei consiglieri di maggioranza è abbastanza evidente. La lettera infatti non è arrivata a nessuno e lo stesso Caselli non chiarisce come l’ha avuta. Bisogna aspettare la discussione di altri tre punti, per arrivare al momento in cui si sottopone al consiglio l’accordo di massima stipulato con le banche per il salvataggio Sgp e allora il sindaco Pistoni può prendere la parola: «La lettera non è in possesso dell'amministrazione, perchè è una comunicazione ai creditori in vista dell’assemblea del 3 giugno; si chiarisce che c’è in arrivo una modifica al concordato e se ne spiegano le caratteristiche. Non è stata tenuta segreta: l’amministratore unico Corrado Cavallini ne ha data comunicazione spiegandone il contenuto nella Commissione di lunedì sera».

«Bisogna fermarsi a riflettere – incalza subito Caselli – perchè questo documento spiega che il concordato come era stato concepito non c’è più. A forza di modificare questo concordato lo avete reso inattuabile; in questi termini, pur facendo ancora il tifo per il concordato e per la città di Sassuolo, non lo voteremo».

Al no per il piano Sgp (anche se in questo caso si sta approvando solo il pre-accordo con le banche) si accodano Forza Italia, il Movimento 5 stelle, che parla di tassazione massima per salvare una società mangia-soldi, e Sassuolo 2020).

«Occorre aver bene in mente cosa avevamo in mano – chiarisce Pistoni nel finale – e cioè mutui stipulati prima del 2009 per svariati milioni di euro, ai quali dopo quella data sono stati aggiunti 18 milioni di mutuo per pagare debiti e bollette scadute, 3 milioni di un prestito da restituire in due anni ed un costo del concordato che si aggira sul milione e settecento mila euro; tutto questo con 17 milioni di debiti nei confronti dei fornitori. Il colpo di teatro arriva da chi fino ad un anno fa era alla guida del Comune e ha stilato quel piano che avrebbe causato al Comune un danno dai 12 ai 15 milioni di euro per sforamento del Patto di stabilità. La lettera del Commissario Giudiziale conferma quanto noi abbiamo detto ribadito, cioè che il piano di prima non stava in piedi e che quindi era necessario modificarlo. È stato detto che quella lettera sancisce la fine delle speranze di salvezza di Sgp: l’amministrazione scommette sul contrario, il tempo dirà chi ha ragione».

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