Villavara, basta industrie «Sono a rischio alluvione»
BOMPORTO. Il nuovo Psc non includerà l’ampliamento della zona industriale di Villavara perché dagli studi effettuati quell’area evidenzia forti criticità idrauliche. Martedì in consiglio comunale si...
BOMPORTO. Il nuovo Psc non includerà l’ampliamento della zona industriale di Villavara perché dagli studi effettuati quell’area evidenzia forti criticità idrauliche. Martedì in consiglio comunale si è tenuta la prima presentazione dello studio idraulico a seguito del quale è stata proposta una variante alla pianificazione urbanistica che modificherà paese e zone limitrofe. Lo studio e le conseguenze che potrebbe avere sul territorio sono stati illustrati dagli ingegneri Paolo Mignosa e Adelio Pagotto e dall’architetto Carla Ferrari.
Nei dettagli si sono ipotizzati quattro punti di rottura: uno del fiume Secchia all’altezza di via Nazionale a Sorbara, tre del Panaro. Il primo punto di rottura del Panaro è stato ipotizzato a monte di Villavara, il secondo a monte del centro storico di Bomporto, il terzo a valle dell’immissione del Naviglio nel Panaro. Tutte queste simulazioni sono state fatte tenendo conto della modifica delle casse di espansione di San Clemente dove a breve inizieranno i lavori, di tre mesi, che garantiranno per l’autunno del sovralzo arginale.
«Alla luce dello studio idraulico il Comune ha iniziato il percorso per la modifica del Psc e la relativa previsione edificatoria – commenta il sindaco Borghi – Ad esempio, è stato escluso l’ampliamento della zona industriale di Villavara. Inoltre, anche l’espansione di edilizia privata per Bomporto, Sorbara e Solara verrà sottoposta a vincoli. Questo, sia per quanto riguarda la parte nuova del Psc, sia per tutto ciò che è già stato edificato che sarà sottoposto a prescrizioni precise. Il piano prevede poi la realizzazione di opere di contenimento per la salvaguardia delle opere esistenti. Abbiamo già chiesto un incontro all’assessorato regionale alla difesa del suolo per presentare lo studio idraulico, nell’ottica della creazione di un territorio resiliente, cioè capace di adattarsi e superare i cambiamenti», conclude Borghi. La variante che dice stop all'allargamento della zona industriale di Villavara sarà oggetto di un iter di approvazione.
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