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Emigrata in Australia torna nella sua Bassa per sposare Aaron

di Serena Arbizzi
Emigrata in Australia torna nella sua Bassa per sposare Aaron

Finale. La storia di Daniela: gira il mondo per fare restauri Ha voluto le nozze anglosassoni con le amiche di sempre

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FINALE. Dalla piccola frazione di Canaletto, dove ha vissuto la sua infanzia, si è trasferita in più paesi esteri in cui è riuscita ad affermarsi come professionista. Ma per il suo matrimonio ha scelto di ritornare nel cuore ferito dalle scosse di terremoto della sua terra, mai dimenticata.

Daniela Talassi ha 43 anni ed è un’apprezzata restauratrice che ha curato anche lavori importanti tra l’Inghilterra e Malta: da quasi 9 anni vive con Aaron in Australia.

Il 16 maggio hanno deciso di celebrare il loro matrimonio a Finale, nella chiesa del Seminario. E per la cerimonia le amiche hanno organizzato una coreografia ispirata alla tradizione australiana, nel ruolo di damigelle d’onore della sposa, rendendo l’evento ancora più speciale.

«Ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, specializzandomi in restauro a Ferrara ed è proprio all’ombra delle due Torri che ho iniziato a lavorare, in via Zamboni, sugli affreschi di Palazzo Poggi – racconta Daniela – In seguito, ho avuto l’opportunità di lavorare con il governo di Malta: sono volata fino alla capitale, Valletta, dove abbiamo curato il restauro del palazzo del presidente del governo, mi sono spostata a Rabat per un intervento sui giardini residenziali, a Mdina mi attendeva il portale dei greci, e a Sant Julian una chiesa. Quando è finito il progetto maltese ho optato per una grande metropoli: Londra. All’inizio ero un po’ spaesata e confusa, Ho dovuto imparare bene l’inglese da autodidatta e ho presentato il curriculum in parecchi luoghi di lavoro. Poi, un giorno ho seguito l’istinto. Ho aspettato davanti alla cattedrale di San Paul’s che qualcuno uscisse dal cantiere aperto. Mi sono imbattuta in un artigiano, con il quale si è sviluppata presto una grande amicizia. Lui stava eseguendo le dorature nella parte alta dell’immensa cattedrale e, fatalità, cercava un altro doratore. Il giorno facevo parte della squadra. Da lì è nato un altro progetto di decorazioni interne fatte a mano alla National Gallery, sempre a Londra».

E a Piccadilly Circus, dieci anni fa, proprio sotto la statua di Eros con l’angelo, dopo il lavoro è arrivato anche l’amore.

«Quella sera ho incontrato un amico di Finale che ha portato con sé i suoi coinquilini, un gruppo di australiani, tra i quali c’era anche Aaron, mio marito – continua Daniela – Per motivi famigliari abbiamo deciso di ritornare a vivere per qualche tempo in Emilia, poi, nel 2006 siamo partiti per la Penisola di Redcliffe, dove continuo a fare la restauratrice. Però, il matrimonio l’abbiamo celebrato circondati dal calore dei nostri amici e dei finalesi».

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