«La vignetta era in uno stock d’immagini Diritti pagati»
Immagine plagiata? Rubata? Non pagata? Niente di tutto questo, replica Carlo Giovanardi, “papà” del controverso manifesto dell’Ndc “I bambini non si vendono”. Spiega il politico: «Ho saputo che l’auto...
Immagine plagiata? Rubata? Non pagata? Niente di tutto questo, replica Carlo Giovanardi, “papà” del controverso manifesto dell’Ndc “I bambini non si vendono”.
Spiega il politico: «Ho saputo che l’autore della vignetta sostiene che mi vuole querelare per l’utilizzo della sua opera. Rispondo che io ho commissionato il manifesto e chi l’ha fatto ha usato la vignetta prendendola da uno stock di immagini per i quali paga ben 2mila euro all’anno di diritti d’autore. Quindi non c’è nessuna violazione del copyright». Il senatore torna sul manifesto che divide la città. «È incredibile questa polemica. Ricordo che in Italia sono stati spesi 200 milioni di euro per manifesti e opuscoli nelle scuole per spiegare i genitori gender con disegni e quant’altro. Io potevo chiedere anche l’immagine di un mio collega che recentemente si è fatto fotografare con il compagno e un bambino. Se queste immagini si possono usare pagandole, qual’è il problema? Mi pare più importante il contenuto. Noi difendiamo una legge per l’adozione con un padre e una madre fatta solo dieci anni fa sotto il Governo Prodi». (c.g.)
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