Pene invariate in appello
Sedici anni di carcere a ciascuno per Raphael e Moses Oloyede, i due fratelli nigeriani imputati per omicidio volontario e rapina. La conferma è arrivata dalla Corte d’Appello di Bologna al termine...
Sedici anni di carcere a ciascuno per Raphael e Moses Oloyede, i due fratelli nigeriani imputati per omicidio volontario e rapina. La conferma è arrivata dalla Corte d’Appello di Bologna al termine del processo di secondo grado voluto dalla difesa, avvocati Alessia Gonzo e Cosimo Zaccaria, che ribadisce anche ora di essere certa dell’innocenza dei suoi assistiti. La Corte d’Appello ha quindi confermato in pieno la sentenza di primo grado emessa dal gup Paola Losavio al termine di un processo abbreviato condotto sulle numerose prove raccolte a caldo dagli investigatori della Squadra mobile della polizia di Stato, coordinata dal pm Enrico Stefani. I due fratelli erano stati infatti sospettati fin dalle prime ore dal ritrovamento della loro vittima, il maresciallo dell’Accademia Militare Salvatore Spedicato, che li aveva invitati a casa sua. L’uso della sua carta bancomat e soprattutto un filmato di videosorveglianza, secondo l’accusa, li inchiodava alle loro responsabilità: loro avevano ucciso Spedicato e loro si erano impossessati di alcuni suoi beni.
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