Gazzetta di Modena

Modena

«Stipendi più bassi per i dirigenti»

di Gabriele Bassanetti
«Stipendi più bassi per i dirigenti»

La lista Sassolesi: «Meno premi. La spesa per il personale assorbe il 23% nel bilancio comunale»

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«Abbassate gli stipendi dei dirigenti e delle posizioni apicali in Comune, intervenite sulla premialità». Lo ha chiesto al consiglio comunale la lista dei Sassolesi, che fa capo all’ex sindaco Luca Caselli, individuando questo come uno dei provvedimenti che dovrebbero essere significativi della voglia di risparmio e risanamento del Comune di Sassuolo.

«Abbiamo visto la giunta abbassarsi lo stipendio del 20% e fare altrettanto con l’amministratore di Sgp – spiega Camilla Nizzoli, dei Sassolesi – ma la spesa per il personale resta una delle più significative nel bilancio del Comune, di cui assorbe il 23,5%. In particolare a elevare questa quota sono due fattori: il fondo di produttività, che è molto elevato, e i compensi dei dirigenti del Comune, che non sono mai stati toccati. Non è più tempo di vacche grasse e quindi invitiamo a tagliare le remunerazioni di queste figure al pari di quanto hanno fatto la giunta e l’amministratore di Sgp».

I dirigenti in Comune sono cinque, più il segretario comunale. Due sono al loro posto fin dall’amministrazione Pattuzzi; tre (segretario compreso) sono stati assunti dalla giunta Caselli, uno, il dirigente finanziario, è stato incaricato dalla giunta Pistoni. I loro compensi vanno dai 76mila euro del più basso agli 89mila del più alto (lordi).

«La giunta Caselli - spiega la Nizzoli – intervenne sul fondo di premialità dei dipendenti tagliando 300mila euro e attirandosi le ire dei sindacati. L’amministrazione attuale non ha fatto passi per contenere questo tipo di costi». «Il taglio del fondo fu lineare – contesta Renzo Catucci del Pd – e andò a colpire anche i ruoli più bassi. Inoltre vennero aggiunte dalla giunta Caselli due posizioni organizzative (da sedici a diciotto persone) con relativi aumenti. E in più c’era un direttore generale che percepiva 90mila euro all’anno per un contratto part time e che la giunta Pistoni non ha rinnovato. È giusto il richiamo a contenere ogni tipo di costo, ma gli esempi sono sbagliati».

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