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«Treno, servono più corse E le fermate sono troppe»

di Alice Scaglioni
«Treno, servono più corse E le fermate sono troppe»

Le richieste degli studenti pendolari che utilizzano la linea Vignola-Bologna «Finalmente la puntualità è rispettata. Aumentati i controlli e la pulizia»

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VIGNOLA. Treni più veloci, eliminando delle fermate, per arrivare prima a destinazione. Magari aumentando anche la frequenza delle corse. È questa la principale richiesta che arriva dagli studenti-pendolari lungo la linea Vignola-Bologna. Studenti che al tempo stesso si dicono soddisfatti del fatto che la puntualità sia diventata una piacevole consuetudine, unitamente a una maggiore pulizia delle carrozze. Richieste che emergono da un viaggio compiuto con chi quotidianamente utilizza il servizio ferroviario.

Una vita quella del pendolare, studente o lavoratore che sia, che dipende quasi esclusivamente dal tempo. Il loro quotidiano è una perenne ricerca di equilibrio, di sintesi perfetta tra tempo perso e tempo sfruttato. Se dovessero utilizzare un aggettivo per definire la vita da pendolare sarebbe all’unanimità lo stesso tutti: “stressante”. Questo perché «non ci sono - raccontano - momenti per riposarsi, o fermarsi, la nostra vita viene vissuta in continuo movimento».

Anche se c’è chi si dissocia da questa visione di gruppo. Federico, 22 anni, studente di economia, ad esempio, ritiene che il succo della vita da pendolare sia proprio il tempo. «Il pendolare conosce bene questa parola - dice - perché per lui tutto quello che fa deve essere inserito in un certo spazio temporale, il tempo percorso per arrivare al mezzo, il tempo sul mezzo e l’organizzazione preventiva per non perdere tempo e perdere il treno o l’autobus».

Per la qualità del servizio ferroviario, i ragazzi si dicono abbastanza concordi nelle loro opinioni. Analizzando i pregi, emerge come «negli ultimi tempi i treni sono quasi sempre puntuali e sono aumentati i controlli sulle corse - spiegano - inoltre i vagoni sono più puliti, e ciò contribuisce a rendere più piacevole il tragitto». Per quel che riguarda i difetti, sostanzialmente tutti ritengono che le fermate siano troppe, e questo finisce con il provocare una dilatazione notevole dei tempi di percorrenza. Secondo alcuni la soluzione ideale sarebbe eliminare alcune fermate, ed aumentare le corse. «C’è un treno ogni ora, e non sempre coincide con gli orari delle università», spiegano. Un altro problema che emerge chiaramente riguarda le macchine obliteratrici: come dice Giovanni, 19 anni, studente di lettere «le macchinette per obliterare non sono quasi mai usufruibili, sono spesso rotte». Ma non tutto è da bocciare: il tempo impiegato in treno può essere usato per ripassare per un esame, o per socializzare. Come dice Lucia, 19 anni, studentessa di ingegneri, è importante e rassicurante il fatto di poter comunque contare su persone che conosci e famiglia che ti aiuta, senza essere costretta ad abbandonare ogni aspetto della mia routine».

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