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Bonaccini: «Altri 2 anni di aiuti»

Bonaccini: «Altri 2 anni di aiuti»

Il presidente promette la Cispadana e punta al prolungamento dello stato di emergenza per la Bassa

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MIRANDOLA. Altri due anni di emergenza per il cratere sismico. È il periodo previsto dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, annunciato ieri nel corso del convegno di Assobiomedica, all’auditorium Rita Levi Montalcini, dedicato al primo comparto biomedicale d’Europa e il secondo del mondo: quello di Mirandola.

Il titolo dell’appuntamento è stato infatti “Competitività e innovazione: il ruolo dell’industria biomedicale in Italia. Dal terremoto alla ripresa, la rinascita del distretto di Mirandola” ed è stata l’occasione per fare il punto sulla ricostruzione, ma anche per chiedere a gran voce che vengano costruite le infrastrutture necessarie per fare decollare il comparto, tra le quali la Cispadana.

«I 13 miliardi di danni del terremoto di tre anni fa ci ricordano che è stato il primo sisma economico nella storia del Paese - ha esordito Bonaccini - ma non siamo abituati a piangerci addosso e credo che quando gli strascichi di questa tragedia saranno terminati potremo essere un esempio per l’Italia. Nel frattempo, mi auguro che le imprese possano beneficiare di una proroga dello stato di emergenza fino al 2017, così come arrivi una dilazione degli adempimenti fiscali e del riconoscimento delle zone franche urbane. E spero che il Governo dia corso ad una legislazione su queste tragedie. Intanto, il fatto che oggi ci siano tutti i 6 miliardi che pagheranno al 100% i danni per le abitazioni private e per i capannoni e le imprese è un dato significativo. Gli appalti pubblici sono vinti per il 75% da imprese del territorio: vuole dire ossigeno fresco che rimane qui. Facciamo presente che mancano circa 700 milioni di euro: questo è un impegno in particolare per le opere pubbliche e beni artistici e architettonici. E bisogna togliere ulteriore burocrazia: ne abbiamo troppa, anche se non può essere eliminata in toto perché una parte ci serve a tutelare e garantire la correttezza delle procedure in questo territorio che, da solo produceva il 2% del Pil nazionale. Inoltre, in questa legislatura la Cispadana dovrà vedere aperti i suoi cantieri».

Marcella Marletta, direttore generale dei Dispositivi Medici del ministero della Salute ha poi sottolineato la contrarietà al riutilizzo dei dispositivi medici, nell’annunciare agevolazioni dal Governo relative al secondo dispositivo medico. Una contrarietà ribadita dal presidente regionale di Confindustria, Maurizio Marchesini, il quale ha denunciato la “difficoltà di completare la ricostruzione, la lentezza delle procedure” e ha sollevato il problema degli interventi per il miglioramento sismico di quei capannoni che, pur non danneggiati, sono tenuti a raggiungere il 60% di sicurezza.

«La principale misura di finanziamento per questi casi è il bando Inail - ha proseguito Marchesini - ma risulta del tutto inadeguato: dei 78 milioni di euro disponibili ne sono stati erogati soltanto 30. Siamo inoltre molto lontani dal miliardo e 300 milioni da liquidare per le imprese. Molte aziende che hanno ristrutturato lo hanno fatto con soldi propri».

Serena Arbizzi

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