Compostaggio, il Consiglio ribadisce no all’ampliamento
NONANTOLA. Il consiglio comunale ha discusso nuovamente del progetto compostaggio che la Sara srl vorrebbe ampliare. Il progetto nelle settimane scorse ha creato malumori diffusi tra...
NONANTOLA. Il consiglio comunale ha discusso nuovamente del progetto compostaggio che la Sara srl vorrebbe ampliare. Il progetto nelle settimane scorse ha creato malumori diffusi tra amministratori, associazioni, cittadini. È stata anche avviata una raccolta firme della quale sono promotori la lista civica Amo Nonantola e Movimento 5S. L'amministrazione comunale, fin dalle prime battute di questa vicenda, aveva sollecitato e cercato l'opinione cittadina fino a fissare una assemblea pubblica nel corso della quale l'azienda avrebbe dato delucidazioni sui passi che avrebbe inteso fare. L'assemblea, quella sera, aveva visto una partecipazione modesta, ma da subito era stato chiaro che le modifiche all'impianto di compostaggio non sarebbero state condivise. Tirate le fila di questi passaggi, giovedì la giunta ha messo l'argomento all'ordine del giorno. E a parlarne ha iniziato il capogruppo Pd Andrea Zoboli: «L'impianto, così com'è, non va bene. Genera disagi per la cittadinanza e non dà alcun beneficio al territorio. Il progetto presentato attualmente dalla ditta non soddisfa. Davanti abbiamo allora tre scenari. La Provincia nega l'autorizzazione e l'impianto rimane con tutti i suoi problemi è il primo. Il secondo è una chiusura dell'impianto. Improbabile ma foriera di un rudere ai margini di un'area protetta e causa di disoccupazione per chi ci lavora oggi. Il terzo scenario emerge dal nostro ordine del giorno: territorio e politica si fanno carico di una soluzione duratura che porti l'impianto a lavorare nel massimo rispetto dell'ambiente e delle norme, con sanzioni pesanti se questo non avvenisse, e a smaltire in loco i rifiuti organici prodotti da Nonantola». Dal canto suo, la lista civica Amo Nonantola, col capogruppo Elena Ronchetti, evidenzia l'importanza della raccolta firme: «Abbiamo dimostrato ancora una volta che occorre ascoltare i cittadini e tutelare, insieme, i nostri diritti, la nostra salute, il nostro territorio. Ringraziamo gli oltre 500 cittadini che hanno sottoscritto la petizione che abbiamo condiviso con il Comitato Ambiente e Salute e con il M5S».
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