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Don Panini rinuncia alla Cassazione: in cella fino al 2027

di Carlo Gregori
Don Panini rinuncia alla Cassazione: in cella fino al 2027

Dopo la condanna dell’appello bis l’ex parroco di Brodano a deciso di espiare in carcere. Possibile la libertà nel 2025

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VIGNOLA. Don Giorgio Panini ha deciso: non ricorrerà in Cassazione e sconterà la sua pena in cella in carcere. L'ex parroco di Brodano, a Vignola, condannato per l'omicidio dell'amico Sergio Manfredini e il tentativo di uccidere la moglie di questi, Paola, nella notte prima della Vigilia di Natale 2009, ha infatti lasciato decorrere i termini – in scadenza in queste ore – per tentare l'ultima strada processuale per rivedere la sua condanna. La decisione, concordata con i suoi difensori – gli avvocati Domenico Giovanardi e Antonio Sarzi Amadè - arriva dopo la condanna di gennaio della Corte d’Assise d'Appello di Bologna a 17 anni e 4 mesi, successiva alla richiesta della stessa Cassazione di rifare il processo di secondo grado. Attualmente don Giorgio è rinchiuso nel carcere di Reggio. In primo grado don Panini era stato condannato a venti anni in abbreviato, poi la pena era stata ridotta a 10 anni e 8 mesi in Appello, quando fu solo ritenuto responsabile di lesioni nei confronti della Bergamini, e non più di tentato omicidio. Una circostanza che ha portato la procura generale a impugnare la sentenza e poi la Cassazione a disporre la ripetizione del processo limitatamente al ferimento della moglie della vittima. Secondo la Corte di Cassazione, i dieci anni e otto mesi dell’appello erano inadeguati: di qui l’ordine di rifare il processo, che si è poi svolto a Bologna il 14 gennaio scorso. Nelle loro motivazioni per l'appello bis, concluso con una condanna a 17 anni e 4 mesi, i giudici della corte d'assise d'appello hanno ritenuto che Don Giorgio Panini abbia colpito alla gola Paola Bergamini dopo aver ucciso il marito Sergio Manfredini e lo avrebbe fatto dandole probabilmente dei pugni e non delle coltellate, come era apparso subito. Non solo: don Giorgio ha agito sapendo che in quella circostanza poteva ucciderla e ha continuato. Di qui, con un calcolo di attenuanti ed equivalenti, la nuova pena ben superiore ai dici anni del primo appello. Don Panini espierà la pena quindi in carcere. La data prevista per la scarcerazione è il 24 aprile 2027. Il calcolo si basa sulla reclusione in carcere in stato di custodia cautelare decisa dal gip su richiesta del sostituto procuratore Maria Angela Sighicelli: il provvedimento ha validità dal 24 dicembre 2009, all'indomani dell'omicidio, quando don Giorgio era in realtà ferito e ricoverato al braccio carcerario del Policlinico. Tenendo conto di questo giorno di inizio nello scontare la pena, si può calcolare che, mantenendo la buona condotta, potrebbe usufruire della libertà anticipata il 24 dicembre 2025. Attualmente, senza calcolare possibili sconti, deve ancora scontare 12 anni e 27 giorni.

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