Gambro, un nuovo ritorno a casa
Medolla. Area Monitor operativa nel quartier generale dopo la delocalizzazione
MEDOLLA. Grande emozione, ieri mattina, per il taglio del nastro della Fabbrica Monitor al quartier generale di Gambro Medolla del gruppo Baxter. La sfida contro il terremoto è stata vinta e ieri, vertici del grande gruppo biomedicale e istituzioni civili e religiose, hanno potuto celebrare la riapertura di una fetta così importante dell’attività produttiva. La Fabbrica Monitor, infatti, realizza apparecchiature per emodialisi, produce circa 5mila macchine all’anno distribuite in tutto il mondo in particolare in Europa e Canada, sorge su una superficie di 8mila metri quadrati e dà impiego a 180 dipendenti.
«La Fabbrica Monitor è funzionante dall’inizio dell’anno - spiega l’ingegner Marco Zanasi, direttore Ricerca e Sviluppo di Gambro - e ha superato anche un’ispezione Fda. Verso la fine del 2015 parte della Ricerca & Sviluppo e l’area della Blood Line rientreranno. Non siamo ancora alla fine, quindi, ma il traguardo è vicino».
L’assessore regionale alle politiche per la salute, Sergio Venturi, ha poi ricordato come questo settore in passato sia stato quasi accantonato, ma «il comparto biomedicale e del farmaco costituiscono un’occasione di crescita - ha commentato - Ci stiamo riorganizzando e l’assessorato è in continua evoluzione: cerchiamo di eliminare molta burocrazia che si è creata negli anni. Un obiettivo che si raggiunge diminuendo i burocrati».
Presenti al taglio del nastro i sindaci Filippo Molinari e Maino Benatti, insieme al primo cittadino di Modena, Gian Carlo Muzzarelli e al vescovo Francesco Cavina. «Dal grande dramma del terremoto siamo arrivati ad oggi - ha aggiunto Cavina - Quando mi chiedo com’è stato possibile superare un evento come il sisma penso al senso di unità e solidarietà. Nonché al significato etimologico della parola crisi, che deriva dal greco e significa crescita». (s.a.)
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