Lacrime, lutto e ricordi per commemorare i morti
Mirandola. Scoperta una targa in ricordo di Biagio Santucci all’istituto Galilei La città abbraccia le famiglie delle vittime. Il sindaco: «Abbiamo stretto un patto»
MIRANDOLA. Tre anni non sono serviti a cancellare il profondo dolore di quel tragico 29 maggio 2012 nella mente e nel cuore dei parenti delle vittime. Negli occhi dei familiari le immagini di quella giornata sono ancora vivide, immobili, impresse come se fosse successo soltanto poche ore fa. Ed è stata dedicata innanzitutto a loro, ai cari dei morti del terremoto, la giornata commemorativa di ieri. Le campane hanno suonato a lutto; nelle scuole, nelle aziende e in municipio è stato osservato un minuto di silenzio per onorare i defunti, in un giorno che nella memoria della Bassa è e rimarrà indelebile.
Particolarmente toccante il momento in cui è stata inaugurata la lastra ad altezza d’uomo in ricordo di Biagio Santucci alla scuola Galilei. Biagio ha perso la vita nel crollo della Haemotronic di Medolla a soli 24 anni: ieri mattina la mamma, Anna Cannavacciuolo, lo zio Marcello e i fratelli Luana e Cristian hanno preso parte alla cerimonia di intitolazione. Una cerimonia certamente commovente, perché legata ad un fatto terribile, intervallata però anche da momenti di musica ritmata da percussioni per rievocare quell’allegria e quella solarità di cui Biagio era pieno. Nel cortile della scuola si sono radunati per l’occasione i rappresentanti di istituto, di classe e la consulta, coordinati dalla preside Milena Prandini e dalle insegnanti di lettere Valentina Bedin ed Elvira Zanvettor.
Il filo rosso del ricordo è poi proseguito nel giardino della scuola media Montanari. Poco prima della deposizione di una corona in memoria delle vittime del sisma e di esibizioni musicali e poetiche degli studenti, il sindaco Maino Benatti ha incontrato i parenti di Biagio Santucci e di altre vittime del sisma tra cui quelli di Enea Grilli, Giordano Visconti, Matteo Serra e Iva Contini.
«Con i familiari di chi ha perso la vita durante il terremoto abbiamo stretto il patto di rivederci ogni anno - ha spiegato il sindaco - Riuscire nella ricostruzione è la promessa che abbiamo fatto loro e quando ci rivediamo verifichiamo quanto è stato fatto».
Durante la giornata si è fatto anche il punto sulla ricostruzione a Mirandola. «Per quanto riguarda gli edifici privati sono stati concessi 180 milioni di euro, con 646 pratiche di ricostruzione rilasciate, pari all’80%. I tempi medi di rilascio della “cambiale” sono 78 giorni. Per il solo centro storico sono stati concessi 44 milioni di euro per le abitazioni. Procede anche la ricostruzione delle imprese, con 110 milioni di euro concessi, 386 domande di ricostruzione presentate, 246 rilasciate».
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