«Qui il cuore del Ducato dell’Arte»
Il ministro Franceschini soddisfatto: «Museo di alto livello, sarà parte centrale del rilancio turistico dell’Emilia»
«Oggi è una giornata bella per tutti visto che viene restituito a Modena, all’Italia e al mondo un museo straordinario, una formidabile collezione di capolavori». Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ieri era entusiasta durante la sua visita alla Galleria Estense che ha riaperto i battenti dopo tre anni di chiusura causata dai danni del terremoto del 29 maggio 2012. Un museo che riapre dopo avere conquistato l'autonomia da parte dello Stato – a fine luglio arriverà un nuovo direttore, non è escluso sia uno straniero – e soprattutto dopo una approfondita messa in sicurezza a cui si è aggiunto un nuovo allestimento. Il ministro ha poi dedicato un paio di tweet a Galleria e Biblioteca estensi: «La Galleria Estense sarà il cuore di un progetto “Ducato Estense con Ferrara e Reggio» e questa è apparsa la novità più succosa riguardo al futuro del nostro museo principale. Al tanto pubblico presente all'inaugurazione l'ex soprintendente Stefano Casciu ha poi illustrato le caratteristiche del nuovo restauro e riallestimento costato in tutto oltre un milione di euro, quasi tutti forniti dal ministero e provenienti dai fondi del terremoto. «La Galleria Estense – spiegava Casciu – riparte completamente modificata e dopo una precisa messa in sicurezza dell'edificio. Abbiamo anche aggiunto una cinquantina di opere prevenienti dai depositi, abbiamo rinnovato il colore bianco dei Leone Pancaldi puntando su una scala di grigi. E soprattutto abbiamo dotato il busto di Bernini di un basamento antisismico di ultima generazione».
A rappresentare il ministero al suo più alto grado era presente Sabina Magrini, Segretario regionale del ministero in Emilia Romagna: «Siamo qui a ricordare i momenti drammatici di tre anni fa, eventi duranti i quali tanti di noi hanno perso persone e cose importanti. Con la Cei stiamo cercando di snellire le procedure per la ricostruzione dei beni vincolati: la Galleria Estense è una occasione di rivincita importante». Alla presentazione ieri sera era presente anche il sindaco Muzzarelli: «Il progetto che oggi abbiamo immaginato con il ministro e i sindaci di Reggio e Ferrara è importante. Occorre portare i turisti a vedere la Galleria Estense e dopo arriveranno anche i modenesi, lo vedo con i tanti che frequentato la Ghirlandina aperta ora in maniera continua. Oppure i tanti turisti che vengono nelle sale storiche del Comune. Dobbiamo attivare il nostro orgoglio perché abbiamo tante eccellenze e la Galleria Estense è soprattutto un gioiello della città». Michelina Borsari, coordinatrice delle Notti Barocche ha poi illustrato i 30 eventi che andranno avanti fino a domenica e poi ha introdotto la performance “Aspirazione” di Franco Guerzoni, una sorta di mandala indiano dedicato al busto di Francesco I di Bernini simbolo dell'Estense. La serata è poi terminata con la performance “Luce infinita. Lux Lumen Radius Splendor” di Marco Nereo Rotelli: la performance della durata di mezz’ora è consistita nella proiezione di luci e immagini sulle facciate di S. Agostino e Palazzo dei Musei, mentre contemporaneamente due attrici interpretavano le lettere che nel 600 si scrissero Bernini e Francesco I.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
