Sisma, i precari sono salvi
Obiettivo Lavoro sconfitto al Tar: Manpower assume i 574 addetti dei Comuni
Sul filo di lana, come ormai è consuetudine per ogni provvedimento emergenziale del terremoto, i lavoratori interinali assunti nei Comuni potranno continuare la loro attività in municipio. «E non dovranno licenziarsi da Obiettivo Lavoro, ma passeranno direttamente a Manpower grazie ad una specifica procedura», spigano dall’agenzia che ha vinto il terzo bando - da 30 milioni - per la somministrazione di operatori alle amministrazioni del cratere. Il 31 maggio, infatti, si sarebbe entrati in un regime transitorio, con 574 addetti costretti ad una sorta di limbo: dipendenti - molti dei quali assunti a tempo indeterminato - di Obiettivo Lavoro, ma impossibilitati ad operare nella ricostruzione perché il loro datore non è più incaricato del servizio e con il rischio di doversi licenziare per venire riassunti da Manpower, magari con contratti a termine.
Il Tar di Bologna ha però sciolto un nodo determinante, sentenziando sulla richiesta di sospensiva avanzata da Obiettivo Lavoro contro la vittoria del bando di somministrazione da parte di Manpower. «Ritenuto - scrivono i giudici - ad un primo sommario esame della causa, che il ricorso non contenga elementi per ritenerne ragionevolmente prevedibile un esito favorevole per la ricorrente, tenuto conto della oggettiva consistenza delle argomentazioni dell’Avvocatura erariale in ordine alla piena legittimità dell’offerta della controinteressata, anche in relazione alla analiticità delle migliorie offerte ed alla corretta qualificazione dell’offerta stessa in relazione alla clausola di esonero da responsabilità solidale della stazione appaltante riguardo agli oneri retributivi e contributivi: il Tar respinge l’istanza».
Obiettivo Lavoro dovrà anche pagare 30mila euro complessivi a Regione, IntercentEr e Manpower “tenuto conto della particolare rilevanza economica della presente controversia”.
«Il Gruppo Manpower - si legge in una nota dell’agenzia - accoglie positivamente la decisione del Tar. La pronuncia si affianca all’impegno condiviso - auspicato dalla Regione - tra Manpower e Cgil, Cisl e Uil con l’obiettivo di garantire la continuità operativa e professionale dei 574 lavoratori coinvolti nel bando per la ricostruzione post sisma. Manpower si è impegnata a procedere tempestivamente all’assunzione di tutti i lavoratori coinvolti garantendo continuità nei ruoli e nei livelli».
«Ora nei Comuni colpiti dal sisma - aggiunge l’assessore regionale alla Ricostruzione, Palma Costi - può proseguire con tranquillità il lavoro di ricostruzione pubblica e privata. L’unico interesse del Commissario delegato e degli Enti locali interessati è, ed è sempre stato, quello di garantire la continuità al processo di ricostruzione nonché di assistenza alla popolazione, avvalendosi al tempo stesso del patrimonio di professionalità ed esperienza acquisita in questi tre anni. Molto bene anche la tutela dei lavoratori che si va profilando. Non solo per la continuità del rapporto tra lavoratore e Agenzia ma anche la salvaguardia della continuità delle condizioni contrattuali nei ruoli e dei livelli acquisiti in questi anni».
Francesco Dondi
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