Tra sindaco e vigili urbani è lite sui turni di notte
Sindacati mai così compatti: «Non ci sono i numeri indebolisci il servizio diurno» Muzzarelli: «Non torno indietro da questa scelta. Nessun problema di giorno»
Turni di notte: è guerra dei nervi tra i sindacati della polizia municipale e il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli. Ieri l’annuncio che il servizio notturno 365 giorni l’anno sarà realtà dal 1 luglio e l’immediata levata di scudi degli uomini che, tramite i loro rappresentanti, fanno notare che tutto ciò comporterà problemi organizzativi, per non parlare della scarsa formazione del personale circa i compiti che dovranno assolvere.
Riserve manifestate ieri mattina con una nota ufficiale:
«Muzzarelli sindaco smentisce Muzzarelli assessore regionale. Si spostano 'pezzi di sicurezza' dal giorno alla notte" - esordiscono in una nota congiunta le sigle Fp Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl-Csa-Diccap, Sulpl, ed Rsu del Comune di Modena - La decisione unilaterale dell'amministrazione di partire con i turni notturni tutti i giorni dall'1 luglio a ottobre sposterà un pezzo di sicurezza, garantita dalla polizia municipale, dal giorno alla notte». Sei operatori, spiegano i sindacati, saranno dirottati dall'attuale servizio diurno-serale (dalle 7 all'una) al servizio notturno (dall'una alle 7). E si passa alal contestazione nel merito.
«La delibera di Giunta regionale, firmata da Muzzarelli assessore regionale, prevede che il comune di Modena debba avere almeno 230 operatori di polizia municipale per svolgere i servizi 24 ore su 24. La delegazione trattante ha sempre sostenuto che esiste l'impegno a raggiungere le 220 unità con le future nuove assunzioni. In realtà- rimarcano le sigle- gli addetti ad oggi della polizia municipale sono 205» E quindi, «è evidente che non avendo delle forze nuove da mettere in campo, oggi l'amministrazione, affrettando i tempi, garantirà meno sicurezza di giorno, quando la città è vissuta dal 99% della popolazione modenese, e aumenterà quella notturna, dove forse solo l'1% della popolazione modenese è in strada».
Accuse che il Comune rintuzza: «L’avvio del servizio notturno su sette giorni non comporterà nessuna significativa riduzione dell’attività negli altri turni di servizio», viene spiegato, Lo precisa il Comune dopo la presa di posizione dei sindacati che in una nota denunciano “lo spostamento di pezzi di sicurezza dal giorno alla notte”.
L’organizzazione del servizio, infatti, prevede al massimo il passaggio da 84 a 80 operatori impegnati durante il giorno, è la puntualizzazione da parte del Comune. Il vero cambiamento, quindi, sarà nel maggiore utilizzo di agenti sul territorio rispetto a quelli impegnati negli uffici, senza alcuna rinuncia. E prosegue «il fatto di essere sulle strade, anche di notte, oltre a rappresentare uno degli obiettivi richiesti dalla normativa regionale, è importante di per sé, perché il pattugliamento notturno ha funzione di deterrente e quindi di prevenzione dei reati di tipo predatorio, oltre a sollevare dai compiti di polizia stradale le altre forze di polizia, nell’ottica di un’azione coordinata e basata sulla collaborazione».
Nella nota dei sindacati si dichiara stupore per l’annuncio della rottura delle trattative, ma la rottura è stata comunicata dagli stessi sindacati martedì 26 maggio con una lettera nella quale si afferma che l’Assemblea sindacale svoltasi il 25 maggio «ad unanimità ritiene non vi siano, allo stato attuale, elementi per proseguire la trattativa sindacale» che era in corso già da circa un mese e mezzo con diversi incontri. Il Comune ribadisce «la piena disponibilità a proseguire, nella sede più appropriata, cioè quella del tavolo di confronto con le Rsu e le organizzazioni sindacali, gli incontri per discutere tutti gli aspetti organizzativi del servizio». Il che non significa possibilità di fare marcia indietro da una decisione che è già presa: i turni di notte li doranno fare.
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