Truffata vicino alla chiesa: a nonna spariti 3mila euro
L’80enne convinta a prelevare 1500 euro e a pagare due maxi spese alla Coop da due complici che le hanno fatto credere di dover indennizzare un incidente
Un raggiro odioso, ai danni di un’anziana di 80 anni, avvenuto a pochi passi dalla chiesa di Cibeno Pile. La donna è stata truffata di un valore complessivo pari a circa 3 mila euro, di cui la metà in spesa alimentare fatta alla Coop di via Magazzeno. Una vicenda grave che raccontiamo nei particolari nella speranza che altri anziani non finiscano in una trappola simile. Il fatto è accaduto domenica scorsa ma solo ora è stato reso pubblico dai parenti della vittima. L’anziana, residente a Carpi, era diretta a messa quando ha deciso di fermarsi a fare un prelievo di cento euro al bancomat della vicina banca Unicredit. Salita in auto si è vista bussare al finestrino da una donna descritta come giovane, circa 30 anni, corporatura robusta e dall’accento modenese. «Signora - ha detto la giovane - non si è accorta di avermi urtato con la sua auto? Mi ha causato dei danni e ho rischiato di ferirmi. Poi lei - ha continuato la truffatrice - se n’è andata e adesso rischia anche l’imputazione per omissione di soccorso». L’anziana spaventatissima, ha replicato che avrebbe subito chiamato i vigili, ma la donna le ha fatto una proposta: sistemare tutto con un indennizzo immediato per evitare «il ritiro della patente». Una serie di stupide bugie sostenute dalla telefonata finale alla falsa assicuratrice. Composto il numero di telefono, la truffatrice ha passato l’apparecchio all’anziana che si è sentita dire: «Lei rischia grosso, c’è anche il reato di omissione di soccorso. La possiamo chiudere qui se ci consegna 5mila euro». A questo punto è cominciato il piano truffaldino. Subito l’anziana ha prelevato dal bancomat 1400 euro, il massimo consentito in giornata, ai quali ha aggiunto i 100 prelevati poco prima e li ha consegnati alla truffatrice. Quest’ultima però chiedeva altri soldi ma visto che non era più possibile prelevare ha proposto di andare a fare due maxi spese col bancomat della nonna alla vicina Coop di via Magazzeno. La coppia, l’anziana e la truffatrice, sono entrate a fare la prima spesa alle 11.42 comprando prodotti alimentari per 736 euro. Poco dopo, alle 12.11, sono rientrate e hanno effettuato un’altra spesa per l’importo di 617 euro. Leggendo lo scontrino si nota che sono stati acquistati tantissimi prodotti da pochi euro, come ad esempio scatolette di tonne, shampoo...; i prodotti più costosi sono stati un culatello e bottiglie di olio d’oliva. La truffatrice ha caricato tutto sull’auto poi, dopo aver detto all’anziana di non parlare con nessuno dell’episodio, è sparita. L’80enne, una volta a casa, è scoppiata in lacrime e ha raccontato tutto ai familiari che l’hanno aiutata a sporgere denuncia. La vittima in stato d’agitazione, è stata poi portata al pronto soccorso.
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