Un museo all’aperto dedicato agli Etruschi
La ricostruzione di un'abitazione etrusco-italica con orto e di un recinto sacro ipetrale, che è un luogo di preghiera privo di copertura, nei pressi dell'antico Lago Bracciano; il ripristino del...
La ricostruzione di un'abitazione etrusco-italica con orto e di un recinto sacro ipetrale, che è un luogo di preghiera privo di copertura, nei pressi dell'antico Lago Bracciano; il ripristino del perimetro del lago, oggi prosciugato; la pulizia e la valorizzazione delle sorgenti curative dell'Acqua Salata. Sono questi gli interventi inaugurati a Montese dal sindaco Luciano Mazza, alla presenza del direttore del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, Nerino Gallerani e del responsabile del progetto “Via Romea-Nonantolana”, Luigi Vezzalini, nell'ambito del progetto di valorizzazione del territorio “Gli Etruschi a Montese”. Ad illustrare il progetto al numeroso pubblico intervenuto, Filippo Fantoni (progettista) e Federica Badiali (responsabile scientifico del progetto). L'importante iniziativa, realizzata dal Comune di Montese in convenzione con il Gal Antico Frignano, ha evidenziato gli elementi di continuità tra le più antiche testimonianze della presenza umana sul territorio e la vita attuale. «Il progetto - spiega il sindaco Luciano Mazza - è nato non per rievocare una storia di tempi lontani, ma piuttosto per renderla comprensibile alle persone che vivono in questi luoghi, dopo tanto tempo, e a chi decide di passare qui qualche ora o qualche giorno di svago». Il costo complessivo delle opere è stato intorno ai 37mila euro, somma erogata, attraverso il Gal Antico Frignano, con un finanziamento nell'ambito del Psr dell'Emilia Romagna 2007-2013, Asse 4 Leader. L'area interessata è tra le località Lago Bracciano e Acqua Salata, a nord del capoluogo, lungo la strada comunale tra Salto e Villa d'Aiano, in corrispondenza di uno snodo importante della rete sentieristica (sentieri 400/b, 440/a, 440, 434). Tutte le opere sono adeguatamente corredate da pannelli didattici e da attrezzature per la sosta ed è stata realizzata una piccola guida illustrativa. L'area del Lago Bracciano è accessibile anche a persone diversamente abili. A poca distanza dal Lago Bracciano, in località Acqua Salata (sentiero 434), si trovano ancora oggi due antiche sorgenti di acqua salsobromoiodica, utilizzate dai montesini fino agli anni '50 per la cura di una patologia della tiroide.
Andrea Ghiaroni
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