Il presidente della Cmb: «Legalità, la nostra guida»
Carlo Zini: «Una cooperativa deve essere elemento moralizzatore del mercato» Presentato il bilancio consuntivo con un giro d’affari di mezzo miliardo di euro
Un forte accento sulla legalità e sull’importanza, per il mondo cooperativo, di operare con onestà e trasparenza. Questo il concetto sottolineato a più riprese durante l’assemblea dei soci della Cmb ieri mattina durante la quale è stato presentato il bilancio consuntivo del 2014, che ha chiuso con un utile di 4,1 milioni e un giro d’affari per oltre 500 milioni. «Siamo un’impresa che opera nel pieno rispetto della legalità – dice il presidente del colosso di via Marx, Carlo Zini, a seguito della chiusura delle indagini sul Policlinico nel cui fascicolo era finita anche la cooperativa – Una cooperativa, più di ogni altra impresa deve nuotare in acque limpide e deve rappresentare un elemento di moralizzazione del mercato, così come è sempre stata da tutti percepita non avendo fini di lucro. L’allontanarsi da questi principi ispiratori produce effetti devastanti nel tessuto sociale prima e quindi immediatamente dopo nell’impresa. Legalità, quindi, che non costituisce una bandiera da sventolare in un periodo particolarmente burrascoso, ma un codice di comportamenti da attuare quotidianamente. Come stanno a dimostrare anche le vicende giudiziarie legate alla realizzazione del nuovo ospedale di Cona. Oggi siamo in grado di esprimere grande soddisfazione per la recente sentenza di assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste, emessa dal Tribunale di Ferrara nei confronti dei nostri dirigenti e tecnici coinvolti, di fatto smontando quello che fin dall’inizio era parso un teorema costruito dalla pubblica accusa. Restano le sofferenze patite al livello personale, nei tanti anni di accuse infamanti, e il rammarico per i danni economici subiti dalla cooperativa” conclude Zini. Lo stesso concetto è stato ribadito da Mauro Lusetti, presidente di Legacoop. «C’è sicuramente un problema enorme dal punto di vista della regolamentazione dei mercati – ha detto Lusetti – gli appalti pubblici si riferiscono a norme che cambiano ogni sei mesi. In questo contesto diventa evidente l’insicurezza in cui si trovano gli operatori economici, questo non toglie che noi cooperatori i compiti a casa li dobbiamo fare tutti a prescindere». Per quanto riguarda le opere di Cmb, la Salerno – Reggio sta marciando a pieni giri e probabilmente i lavori saranno chiusi in anticipo.
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