La Filarmonica e le Mondine tornano a casa
Novi. Taglio del nastro per la nuova Scuola di Musica. Il sindaco Turci: «Un’emozione fortissima»
NOVI. “Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore” è con questo pensiero di Bob Dylan che la nuova scuola di musica ha accolto ieri tutti gli alunni, i musicisti ed i suoi visitatori. Una frase che racconta con poche parole un percorso durato due anni e che inizia il 29 maggio 2012, data in cui il sisma toglie la sede alla Filarmonica Novese ed al Coro delle Mondine. Ma si sa che la musica è un fluido ed inarrestabile divenire e così, passati pochi mesi, parte il progetto “Musica Maestro” con cui, grazie alle donazioni di Cariparma Crèdit Agricole (80mila poi raddoppiati), Radio Bruno con la raccolta Teniamo Botta ed altri soggetti si sono raccolti i fondi necessari per ricostruire una nuova sede, terminata nei giorni scorsi ad opera della Coop Muratori di San Felice.
La Scuola di Musica, costruita con materiali antisismici e dotata di impianto fotovoltaico, sarà più grande della precedente e vedrà una distribuzione degli spazi più consona alle varie esigenze. Costruita su due piani, al primo ospita una grande sala prove di circa 150 metri quadrati mentre a terra saranno approntate le aule didattiche e le sedi delle due associazioni.
La nuova struttura sorgerà in via Enrico Mattei in un centro nevralgico sia perché si trova a pochi passi dal centro sia perché nell'area attigua sorgerà una nuova struttura che comprenderà centro giovani, biblioteca, sala prove e le sedi dell'Ufficio Cultura e della Proloco “A. Boccaletti”.
«Il bello della musica è che non si ferma mai, nemmeno quando tutto sembra perduto - ha detto il sindaco Luisa Turci durante il taglio del nastro a cui hanno partecipato anche Stefano Bonaccini e il primo cittadino di Carpi, Alberto Bellelli - È per questo motivo che inaugurare questa struttura è stata un'emozione fortissima».
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