«Node biennale? Ci sarebbe piaciuto poterne parlare...»
«Ci sarebbe piaciuto affrontare il tema di una edizione biennale del nostro festival Node... Peccato che l’assessore Cavazza, abbia deciso di non coinvolgerci più sull’argomento. Non convocandoci»....
«Ci sarebbe piaciuto affrontare il tema di una edizione biennale del nostro festival Node... Peccato che l’assessore Cavazza, abbia deciso di non coinvolgerci più sull’argomento. Non convocandoci».
Così gli organizzatori del festival di musica elettronica intervengono nuovamente sulla polemica che li contrappone al Comune che ha deciso di cancellare dopo sette edizioni la loro manifestazione.
«Dall’articolo pubblicato ieri sulla Gazzetta di Modena - scrivono gli organizzatori della manifestazione - risulta che l’assessorato ha ascoltato la voce del festival diverse volte, e che Node ha “rifiutato” l’opzione di fare il festival in forma ridotta richiedendo un raddoppio di budget. Purtroppo le cose non sono affatto andate in questo modo».
E viene presentata una ricostruzione diversa: «abbiamo incontrato l’assessorato e i suoi referenti 2 volte, e a fronte di una nostra richiesta di lavorare con un budget dignitoso (che permettesse almeno di poter pagare chi ci lavora e rendere possibile una crescita doverosa dopo 7 edizioni) - scrivono - ci è stato risposto che non c’erano i fondi necessari, nemmeno il budget destinato gli anni scorsi. Da qui la richiesta dell’assessorato di pensare ad una biennalizzazione del festival. Abbiamo preso seriamente in considerazione questa opzione chiedendo di formalizzarla in modo da poter iniziare a lavorare al festival già da ora, ma da questo punto in poi la comunicazione con l’assessorato si è interrotta. Abbiamo mandato una lettera propositiva che spiegava le nostre posizioni e apriva ad un dialogo a cui ad oggi ancora non si è vista risposta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google