Picchiano tre poliziotti, arrestati con la droga in auto, ma già liberati
L’operazione al semaforo di San Prospero. Al fermo “partecipa” anche un cittadino. Sequestrati 56 grammi di cocaina pura
SAN PROSPERO. Arrestati in pieno centro, bloccando il Canaletto, davanti a 200 persone e dopo aver ferito, seppur lievemente, tre agenti della polizia del commissariato di Mirandola. Ma i due corrieri della droga sono già liberi. L’operazione, nata dopo una segnalazione raccolta dal settore Anticrimine e proseguita senza particolari ausili tecnologici, ma soltanto attraverso riscontri sul campo e pedinamenti, si è conclusa giovedì e ha visto finire in manette Abu Ackon Swanzy, ghanese di 33 anni residente a Nonantola e Ahmed Tijani Yunush, liberiano di 41 anni senza fissa dimora. Entrambi sono accusati di detenzione di sostanza stupefacente e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
I poliziotti hanno pedinato a lungo i due corrieri, intercettati a bordo di una Fiat Punto vecchio tipo, che da Modena percorreva il Canaletto in direzione di Mirandola. Gli agenti in borghese, a bordo di auto civetta, hanno riflettuto su come procedere al controllo, decidendo poi di intervenire, sfruttando il semaforo rosso e bloccando ogni via di fuga. Sin da subito i due arrestati hanno manifestato grande nervosismo e in particolare il guidatore ha dato in escandescenza, cercando di sferrare calci e pugni ai poliziotti ed urlando la propria innocenza. La resistenza al fermo è stata violentissima tanto che sono serviti diversi minuti agli operatori per immobilizzarlo e soltanto dopo che tre di loro erano stati colpiti e feriti.
Il compare, che all’inizio si era dimostrato più collaborativo, si è presto adeguato al modus operandi dell’amico, cercando di divincolarsi per darsi alla fuga e liberandosi di un involucro di carta bianca nel quale sono stati poi rinvenuti tre ovuli di quelli utilizzati per il trasporto di droga. L’incredibile azione degli agenti è invece avvenuta davanti ad un nugolo di spettatori, circa 200, che si sono fermati a bordo strada. Uno di loro, dopo qualche tentennamento e al contrario di tutti gli altri, si è intromesso nella bagarre, prendendo le parti dei poliziotti, cinturando un bandito e permettendone poi il definitivo arresto in flagranza.
Ma l’attività dell’Anticrimine ha avuto poi un seguito con la perquisizione dell’abitazione di Swanzy a Nonantola dove è stato trovato un altro ovulo di cocaina pura. In tutto sono così stati sequestrati 56 grammi di polvere bianca di elevata qualità, che stando alla ricostruzione degli investigatori sarebbe finita ad uno spacciatore della Bassa, che a sua volta l’avrebbe tagliata per ricavarne circa 60 dosi. Se fosse finita sul mercato al dettaglio avrebbe portato nelle casse dell’organizzazione circa 6mila euro.
I due corrieri, venerdì, sono stati giudicati per direttissima e hanno patteggiato rispettivamente 18 mesi per il violento Swanzy e un anno a Yunush, che incassa anche un divieto di dimora nel Modenese. Dovranno inoltre pagare una multa di 3mila euro. Ma nonostante le violenze sugli agenti - prognosi che va dai sette ai 12 giorni per varie contusioni sul corpo - e il traffico di stupefacenti, gli arrestati sono già stati rimessi in libertà.
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