Caso Euro 2000, la Cgil chiede l’intervento di Poletti
CASTELVETRO. Sulla vicenda del Consorzio Euro 2000, la cooperativa che da quindici anni appalta lavoratori all'interno di Inalca a Castelvetro e in altre regioni, interviene il sindacato Cgil con una...
CASTELVETRO. Sulla vicenda del Consorzio Euro 2000, la cooperativa che da quindici anni appalta lavoratori all'interno di Inalca a Castelvetro e in altre regioni, interviene il sindacato Cgil con una nota firmata da Umberto Franciosi, segretario Flai Cgil Emilia Romagna, e Marco Bottura, segretario Flai Cgil Modena. Euro 2000 non ha pagato gli ultimi stipendi e Inalca ha rescisso il contratto di appalto con il consorzio. In Confindustria Modena il tavolo della trattativa è saltato. I sindacati hanno chiesto i motivi della rescissione, una proroga del contratto e l'assunzione diretta dei lavoratori (950 tra Rieti, Lodi e Modena, di cui 200 nel Modenese), ma tutte le richieste non hanno avuto seguito. «I 950 soci lavoratori-dice la nota di Flai Cgil - sono trattati come una merce qualsiasi, in un contenzioso poco chiaro e trasparente fra l'Inalca (Gruppo Cremonini) e il Consorzio Euro 2000. Il rapporto fra Inalca e il Consorzio Euro 2000 era nato oltre quindici anni fa, con una serie di cooperative consorziate nello stesso Consorzio Euro 2000 che, in questi quindici anni, hanno cambiato nome ben cinque volte. Sulla genuinità di quegli appalti e sulla regolarità di quelle cooperative la Flai Cgil di Modena ha espresso, alle istituzioni competenti e agli organismi di controllo, varie segnalazioni. All’Inalca di Castelvetro sono occupati 1000 dipendenti, 600 diretti e 400 di varie cooperative e consorzi. Nessuna risposta è mai arrivata. Ora Inalca ha disdetto il contratto di appalto e i lavoratori del Consorzio Euro 2000 non possono più entrare negli stabilimenti Inalca, che offre a loro la possibilità di essere assunti in una impresa interinale, la Trenkwalder, garantendo un acconto di 500 euro sulla mensilità che ancora devono percepire. Un passaggio transitorio, per un tempo determinato in questa agenzia interinale, necessario per trovare un altro soggetto a cui affidare le lavorazioni. Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno chiesto l'assunzione di tutti questi soci lavoratori presso l’azienda Inalca, ma la risposta è stata negativa. Così come è stata negativa la risposta alla nostra richiesta di prorogare il contratto di appalto per almeno un altro mese. Il sindacato Flai Cgil continuerà a rivendicare l'assunzione di questi lavoratori in Inalca e chiederà al ministro Poletti e a tutti i parlamentari della regione di intervenire».
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