Cpl e Modena Calcio: conferma sulle indagini
La Procura verifica l’acquisto della squadra nel 2009 con l’arbitrato della giunta e anche la contabilità amministrativa, i flussi di cassa e i giri di denaro di tre anni
CONCORDIA. Cpl e Modena Calcio: dagli ambienti investigativi arriva la conferma dell’interesse della Procura per il periodo di gestione della squadra di calcio gialloblù del colosso cooperativo tra l’estate 2009 e l’estate 2012.
L’ambito degli accertamenti attualmente in corso riguardano sia la fase di acquisizione che la prassi gestionale dell’amministrazione.
I documenti acquisiti dai carabinieri nel corso dell’ultima perquisizione alla sede di Concordia riguardano anche il nuovo ambito di indagini che sta prendendo corpo, dopo che ripetute acquisizioni e sequestri hanno consentito di fare luce sulle modalità di approccio della Cpl a Ischia e in altre realtà meridionali (le province di Caserta, Salerno e Foggia): dopo quanto detto dall’ex presidente Roberto Casari al gip Amalia Primavera sui soldi importanti da Francesco Simone da Tunisi, imprecisate migliaia di euro in nero che secondo l’ex patron servivano a pagare cene e regali ai calciatori, ora si è aperto un nuovo sbocco che ha portato ad accendere i fari per ora sulle circostanze notoriamente complesse di acquisizione del Modena Calcio da Romano Amadei nel giugno 2009.
Un’operazione che ha visto come arbitro attivo il Comune, tramite l’allora sindaco Giorgio Pighi e l’ex assessore allo sport Antonino Marino. Un ruolo determinante, quello della giunta, ma che, come ha spiegato Marino, è finito lì: «Non si parlò mai di appalti», ha specificato l’ex assessore alla “Gazzetta”, mentre è logico dedurre che l’impegno di Casari contemplasse l’intenzione di portare Cpl all’attenzione imprenditoriale della città. L’acquisizione del Modena avvenne con una scalata graduale della coop che figurava come main sponsor. L’operazione creò malumore e fece storcere il naso ad alcuni azionisti finché nel 2011 diventò socio di maggioranza. Quindi anche se per ora non trapela nulla, le indagini è logico interessino la gestione del Modena Calcio. Si indaga sulla provenienza del denaro, sui suoi transiti e sui flussi di cassa, sui beneficiari.Ma anche su eventuali accordi paralleli. Le verifiche puntano a stabilire se le procedure furono seguite secondo legge e regolarmente.
Va detto che il nuovo filone è ancora in una fase embrionale, e non è possibile prevedere a breve l’allargamento del novero degli indagati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
